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Conferenza robinsoniana al Corso per adulti del “Pimentel Fonseca” di Napoli di Natascia Festa

Lina ha il computer ma non ha internet, dal momento che non ha il telefono: «Di questi tempi, dice, è una spesa che non posso permettermi». La sua capanna la costruirebbe a Scampia perché «Robinson è uno che accetta sfide». Flora è avvocato e assemblerebbe le assi della sua casa sugli spalti di San Martino «per godere di uno dei panorami più belli del mondo». Maria è disoccupata e costruirebbe la dimora robinsoniana sotto la Galleria Umberto, «perché, naufragio o no, almeno lì non piove». Carlo è impiegato regionale e ripartirebbe dal Monte Echia «dove millenni fa è iniziato tutto». Carmela è un’insegnante in pensione e, fosse Robinson, vorrebbe approdare a Santa Lucia «perché la nostra civiltà viene dal mare». Sono solo alcune delle risposte alla prima domanda del questionario di Robinson che ieri ha trovato un attento gruppo di lettori e compilatori nei partecipanti al corso di educazione per gli adulti, organizzato dal liceo «Eleonora Pimentel Fonseca» diretto da Maria Carla D’Allocco, dal Comune di Napoli e da Legambiente parco letterario del Vesuvio. La domanda è, come è noto — e se non lo è, meglio ripeterla — «Se lei fosse Robinson e Napoli l’isola dell’approdo dove costruirebbe la sua capanna?».
I circa trenta partecipanti al corso, come dal saggio che ne abbiamo dato, sono per lo più insegnanti in pensione, ma anche professori ancora in servizio, disoccupati e impiegati di enti pubblici che hanno scelto l’educazione permanente come occasione «robinsoniana» per prepararsi a ripartire dopo la pensione o la perdita del lavoro.
Con il diploma che otterranno dopo un anno di corso, questi singolarissimi studenti potranno proporsi come «narratori del centro antico e della città» (una sorta di guide, attività che svolgeranno come volontari già durante il prossimo Maggio dei monumenti). Forse è anche per questo che l’idea del viaggio - naufragio - ripartenza li ha coinvolti attivamente perché «giocare con le metafore — hanno commentato — è un modo originale per riattivare l’immaginazione e l’impegno di essere cittadini di Napoli e lettori di un romanzo che, grazie a questo questionario, riesce a farci sentire protagonisti». Paola Silvi, tra gli organizzatori per il parco letterario, aggiunge: «L’iniziativa del Corriere, questionario compreso, aiuta a leggere e interpretare con un linguaggio nuovo anche il nostro patrimonio culturale in cui si fondono le contraddizioni ma anche il bello della città».

13/03/2006
 
   
| Iniziativa legata al Corriere del Mezzogiorno | Credits: D&D Dinamica Digitale |
13/03/2006
Conferenza robinsoniana al Corso per adulti del “Pimentel Fonseca” di Napoli

26/02/2006
In edicola quindicimila copie di Robinson