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 INIZIATIVE (Ed. Campania)
  I porti della Campania - 21/06/2006

Un viaggio in quattordici tappe lungo i porti turistici. Una sorta di Giro della Campania via mare al termine del quale non si assegna una maglia rosama solo bandiere blu che certificano l’eccellenza ambientale, la gestione oculata e trasparente. E l’efficienza dei servizi. Buttate giù così sembrano promesse da marinaio, irrealizzabili e velleitarie vista l’arretratezza di questo settore che pure potrebbe essere un volano come si dice spesso a vanvera, ma questa volta c’è qualcosa nell’aria che autorizza a sperare. E a credere all’assessore Ennio Cascetta quando afferma: «Finalmente in Campania sono state definite le regole per lo sviluppo della portualità turistica». Le carte sono a posto, i soldi sono stati trovati, grazie anche alla disponibilità straordinaria dei privati che hanno fiutato il business nuovo per loro ma vecchio altrove, ma per chiudere il cerchio in senso virtuoso c’è bisogno che la burocrazia regionale, provinciale e comunale tenga fede agli impegni assunti.Equesto è tutto da verificare. Anche perché lo standard dell’accoglienza turistica è davvero modesto. Andiamo nel dettaglio. Le coste della Campania sono state divise in dieci ambiti: casertano, flegreo, napoletano, vesuviano, sorrentino, amalfitano, salernitano, della Piana del Sele, Cilentano e Golfo di Policastro. Li attraverseremo tutti, seguendo il percorso indicato dal grafico che va da Pinetamare a Sapri, e punteremo l’occhio in particolare sull’obiettivo strategico annunciato nella premessa del Piano: utilizzare il mare come una risorsa.Nonpiù come una pattumiera. Nel Cilento la battaglia delle bandiere blu è stata vinta, ma è stata trascurata l’altra faccia della medaglia che è quella di creare, grazie all’economia di scala, anche allo sviluppo di un turismo durevole. Non solo di quello mordi e fuggi o falsamente stanziale dell’estate sempre più corta» e condizionata dalle difficoltà di cassa. Il porto può essere uno straordinario volano di sviluppo e i privati lo hanno capito accollandosi la metà dell’impegno globale: 3666 milioni di euro su un totale di 684. È la formula giusta, speriamo che non resti sulla carta.

Pinetamare - pagina 1 -
Pinetamare - pagina 2 -
Procida - pagina 1 -
Procida - pagina 2 -
Marina di Stabia - pagina 1 -
Marina di Stabia - pagina 2 -
Acciaroli - pagina 1 -
Acciaroli - pagina 2 -
Acquamorta - pagina 1 -
Acquamorta - pagina 2 -
Agropoli - pagina 1 -
Agropoli - pagina 2 -
Arechi - pagina 1 -
Arechi - pagina 2 -
Capri - pagina 1 -
Capri - pagina 2 -
Casamicciola - pagina 1 -
Casamicciola - pagina 2 -
Cetara - pagina 1 -
Cetara - pagina 2 -
Lacco e Forio - pagina 1 -
Porto Fiorito - pagina 1 -
Porto Fiorito - pagina 2 -
Sapri - pagina 1 -
Sapri - pagina 2 -

 
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