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La Fondazione Petruzzelli ritrova la sua «Norma» - 13/11/2007
In coproduzione con il Comunale di Bologna ritorna in vita l’allestimento di Tiezzi del 1991
BARI - Morto nove anni
fa, il pittore Mario Schifano è
ancora vivo nel ricordo dei
baresi per le scenografie di
Norma. Non un titolo qualunque.
Con l’opera
di Bellini si consumò
l’ultima rappresentazione al Petruzzelli, poco
prima che nella
notte tra il 26 e il
27 ottobre del
1991 il fuoco riducesse
in cenere il
cuore del teatro.
Schifano aveva disegnato
i bozzetti delle scene
«blu Klein» firmate da
Pierpaolo Bisleri per il debutto
nel teatro d’opera del regista
Federico Tiezzi, che presto
tornerà con lo stesso spettacolo
di sedici anni fa nel Politeama
ripristinato. Prima,
però, lo presenterà al Comunale
di Bologna, dove la Norma
ricostruita riapparirà per
la prima volta nell’aprile
2008. Poi toccherà al Verdi di
Trieste.
Sono i due teatri che coproducono
l’intera operazione
con la Fondazione Petruzzelli, che tra poco più di un anno
conta di poter finalmente
operare nel suo spazio naturale.
«Ma non sarà Norma ad
inaugurare la lirica nel Petruzzelli ricostruito», precisa il sovrintendente Giandomenico
Vaccari. Il quale lascia
intendere che l’allestimento
sarà, comunque, in calendario
nel 2009, non si sa ancora
bene se nel corso della prima
o della seconda stagione. Per
Bari non si tratta solo di fare
i conti col passato, di chiudere
una partita dolorosa.
«E’ vero - dice Vaccari -, il
ricordo di Norma è legato all’incendio,
una ferita non rimarginabile
cui si riuscirà a
dare appena un sollievo
quando il teatro
verrà restituito ai
baresi». Ma ci sono
anche altre motivazioni all’origine dell’iniziativa, nata da un’idea
condivisa dalla
Fondazione con
Tiezzi e Marco Tutino,
l’attuale sovrintendente del Comunale di Bologna dove
Vaccari era da poco diventato
segretario artistico all’epoca
dell’incendio del Petruzzelli,
teatro dal quale peraltro
proveniva.
«La verità è che abbiamo
sentito il dovere di riproporre
quella Norma perché era
veramente bella», spiega il
numero uno dell’ente lirico
barese. Tra l’altro l’edizione
2008 che debutterà a Bologna
per poi arrivare a Bari sarà
arricchita con scene tratte
da altri bozzetti del pittore
romano, che per l’aria notturna
di «Casta diva» disegnò
una magnifica luna pop. Di
grande fascino anche le coloratissime
querce realizzate
in varie versioni, i cui bozzetti
originali, insieme a tutti gli
altri, oggi sono custoditi da
Bisleri.
MaNorma vuole anche rappresentare
il simbolo di una
più forte politica delle coproduzioni
che la Fondazione intende
perseguire «nel rispetto
della normativa» non solo
su scala nazionale ma anche
internazionale. L’ente lirico
barese sta, infatti, già collaborando
con altri importanti
teatri per almeno altri due allestimenti,
Iris di Mascagni e
il Trovatore di Verdi, titoli
che saranno in cartellone a
Bari nel teatro dove Norma
ha rappresentato l’improvviso
congedo di una città dal
suo più importante punto di
riferimento culturale.
Francesco Mazzotta |
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