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 ARTICOLO - Cartellone (Puglia)
 
Quella «terra straniera» sul lungomare di Bari - 06/11/2007

Da ieri in città la troupe di Daniele Vicari per le riprese del film tratto dal libro di Carofiglio

BARI - La Bmw nera inchioda poco prima di urtare contro il marciapiede. Giorgio (Elio Germano) scende con circospezione dall’auto e va incontro al giovane, torbido e affascinante, che lo attende con la schiena poggiata contro una panchina rivolta verso il nebuloso orizzonte di una fredda alba di novembre su quel lungomare di Bari scompigliato da un freddo maestrale. I due chiacchierano, si scambiano una mazzetta di banconote da cento euro e un pacchettino, poi una voce: «Ok, stop», urlano dalla regia, e per un attimo tutto tace mentre il regista Daniele Vicari programma già la prossima inquadratura. Tra la folla di comparse, 900 in tutto,ma ieri solo una decina, qualcuno si lamenta: «Fa freddo, non sarà facile restare a mezze maniche! ». Intanto, i vigili si sbracciano affinché auto e motorini non superino la zona off-limit disturbando le riprese del nuovo film di Vicari tratto dall’omonimo best seller Il passato è una terra straniera, vincitore del premio Bancarella 2005, scritto dal magistrato barese Gianrico Carofiglio. Da ieri fino al 15 dicembre, il lungomare, le popolose vie del quartiere Libertà e del centro di Bari saranno lo scenario dove si snoccioleranno le picaresche vicissitudini degli inquieti biscazzieri Giorgio e Francesco protagonisti del racconto. Come anticipato, sarà il ventisettenne molisano Elio Germano, già noto al pubblico per aver interpretato Accio, il fratello di Riccardo Scamarcio nel film di Daniele Lucchetti Mio fratello è figlio unico, a vestire i panni di Giorgio, mentre sarà il tarantino Michele Riondino ad interpretare Francesco. Nel cast anche Daniela Poggi, Romina jr Carrisi, Marco Baliani, Lorenza Indovina, Valentina Lodovini in questi giorni sul grande schermo nel film di Carlo Mazzacurati La giusta distanza. Al primo ciak barese (le prime riprese sono già state girate a Barcellona a metà ottobre) non poteva mancare l’autore nonché sceneggiatore - assieme al fratello Francesco, Massimo Gaudioso e allo stesso Vicari - Gianrico Carofiglio, che ammette: «La trama non è assolutamente autobiograficama i personaggi nascono da persone conosciute in gioventù, racconta un mondo sfiorato ma mai esplorato». E sul lavoro del regista nemmeno un dubbio: «Il film è assolutamente coerente con lo spirito del libro, anche se non mancano varianti»; ma come nel best-seller, la vita dei due protagonisti si stempera tra partite di carte truccate, storie di sesso senza amore con donne annoiate, sullo sfondo di una Bari borghese teatro di una serie di stupri sui quali indaga il tenente dei Carabinieri. E se il libro è riuscito a tenere inchiodato il lettore, ad ogni pagina più coinvolto da un testo frizzante e ritmato, in grado d’indagare nella mente umana, il film promette altrettanto. Soddisfatti dei risultati e dell’attenzione nazionale sulla Puglia anche Oscar Iarussi e Silvio Maselli, presidente e direttore della Apulia Film Commission. «Un ringraziamento particolare - precisa Maselli - va all’assessore comunale alle Culture di Bari, Nicola Laforgia, e all’assessore al Turismo di Lecce, Massimo Alfarano, che hanno consentito alle troupe di Vicari e del film Non ti voltare (in questi giorni a Lecce) di lavorare celermente senza cadere in intoppi burocratici».

Mara Maggiore
 
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