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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Ranieri e il San Carlo trionfano a Monterrey - 06/11/2007

Air One nuovo sponsor con 100 mila euro. La città aspetta il Forum delle Culture

Napoli e il suo San Carlo, a 270 anni esatti dall’inaugurazione del nostro Lirico, trionfano al Teatro de la Ciudad di Monterrey mostrando uno dei volti più autentici del proprio patrimonio musicale, colto e popolare. Le autorità italiane siedono in seconda fila; in terza c’è la stampa della città che applaude calorosamente. Così comeal termine il pubblico è in piedi, che grida «Viva Napoli». In apertura, la Sinfonia dalla «Luisa Miller» che l’orchestra sancarliana, diretta da Steven Mercurio, scolpisce con dinamiche piene, da pelle d’oca. Si prosegue quindi su un triplice percorso: quello sinfonico, con le ouvertures dall’Elisabetta (prima opera rossiniana a Napoli, la cui Sinfonia sarà quella del «Barbiere»), «Semiramide» e «L’italiana in Algeri», ancora un Verdi napoletano in chiusura, dalla «Forza del destino», poi il tracciato lirico di genere semiserio con il Rossini che il baritono Bruno Praticò interpreta teatralizzando al meglio significati e significanti del testo poetico-musicale (e completandolo con il Mozart delle «Nozze»). Infine, la Napoli delle Canzoni (orchestrazione di Ivano Caiazza) di Di Giacomo, De Curtis, Bovio e Costa. A cantarle, un Massimo Ranieri emozionantissimo che vuole dedicare il concerto al popolo di Tabasco. Stacca «Marechiare» per vibrare con la veracia di sempre in «Torna a Surriento », «Passione», giocata con il bel colpo sonoro di un trio di mandolini e in «Perdere l’amore». Il pubblico è in visibilio, chiede «’O sole mio», che non verrà concesso. Ulteriore sigillo per l’intreccio di storie territoriali e linee progettuali, dunque, il concerto dell’Orchestra del San Carlo (appena rientrata dopo 13 ore di volo), fra vecchio e nuovo mondo nel segno dei Forum Universali delle Culture 2007 e 2013, è andato a saldare in concreto il legame fra Napoli e Monterrey. L’una, in fase di decollo grazie alla sinergia fra governo ed enti locali, capitanata dal ministro Rutelli e dall’assessore Oddati; l’altra vivace Milano del Messico centro-settentrionale, modello esemplare per la nostra città con il suo Parco della Fundidora, nato dalla rigenerazione di un’ex area industriale, in questi giorni sede del cammeo espositivo «Napul’è». In tal senso l’evento musicale targato San Carlo nella terra bagnata dal Rio Santa Caterina, va letto come la chiave della sfida fra realtà territoriali e grandi istituzioni, nell’occasione d’oltreoceano rappresentate dal presidente Calderon, dal capo di gabinetto della vicepresidenza del consiglio dei ministri, Anna Bottiglieri, dagliassessori Oddati e Basilico, dal vertice sancarliano Nastasi, da Spinosa, da Cercola. Sulla tabella della candidatura di Napoli per il Forum in cento giorni a cavallo dell’estate 2013, nella sua corsa verso il futuro radicato nel cuore della memoria, c’è un’intera rete di scommesse dal costo complessivo di un miliardo e 200 milioni di euro: «la definitiva ristrutturazione del quadrilatero Bagnoli-Coroglio- Viale Giochi delMediterraneo e Mostra d’Oltremare intorno ad eventi progressivamente permanenti - spiega Oddati - fermata del metrò interna alla Mostra presieduta da Cercola, potenziamento dell’aeroporto, creazione di un grande studentato internazionale, centralità politica nel dialogo mondiale dal baricentro dell’area del Mediterraneo, ulteriore rilancio delle istituzioni culturali della città». Cominciando appunto dal Teatro San Carlo che, con l’ingresso dell’Air Italy, nuovo sponsor (con 100 mila euro) e vettore ufficiale del Lirico nel mondo, sarà a breve protagonista di iniziative lungo ulteriori rotte: «a partire dalle città nord e sudamericane fra 2008 e 2009 - annuncia il commissario Nastasi esprimendo grande soddisfazione per la trasferta messicana - con un’ospitalità in via di definizione nella locandina della Chicago Symphony Orchestra».

Paola De Simone
 
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