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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
«Tenco» a Block, da Napoli senza folklore - 03/11/2007

Il vincitore: «Non pesco nel ‘‘panariello’’ della tradizione»

Digitate su Youtube.it «Giovanni Block». Spuntano decine di esibizioni live del 23enne cantautore napoletano, corredate da parecchi commenti: estasiati o irridenti. Segno che il fenomeno- Block interessa, apre, come si dice, al dibattito. E da giovedì prossimo i riflettori gli staranno ancora più addosso: la giuria del premio Siae-Club Tenco l’ha indicato quale migliore autore emergente, in occasione della 32esima «Rassegna della canzone d’autore» in programma al teatro Ariston di Sanremo, di scena dall’otto al 10 novembre. Ecco la motivazione, diffusa ieri: «Block pesca nel suo serbatoio di idee musicali con vivacità e naturalezza, offrendo indicazioni di possibile civile convivenza». Fin qui è protocollo. Asostanziare invece la peculiarità dello chansonnier è la seconda parte. C’è scritto: «(Con Block) Napoli smette i consunti abiti di folklore reiterato per offrire differenti e meno collaudate indicazioni musicali nonchè una ferma e coraggiosa testimonianza di educazione civica». Mica male. Vuoi vedere che ci lasciamo alle spalle retorica e oleografia bisunta in un sol colpo? All’Ariston, il cantante e musicista, fan di Battiato, Gaber, Bill Evans e Sigur Ros, eseguirà «La ballata della moda», rivisitazione di un pezzo di Tenco. Performance alla quale partecipano Pasquale Benincasa (percussionista) e Roberto Porzio (pianista), entrambi dei Masnada, il gruppo che accompagna Giovanni in giro per l’Italia. Block, ha letto la motivazione con cui l’hanno premiata? «Certo. E sono contento che sia stata messo in evidenza lo sguardo non necessariamente incentrato sul "folklore" di Napoli, negativo o positivo che sia. Non capisco perché un autore napoletano debba presentare sempre un’immagine stereotipata della città, dal punto di vista musicale. Ci sono tanti musicisti a Napoli che si danno da fare portando avanti qualità innovative, ed evitando di pescare, per una volta, nel panariello. Penso sia necessario uno sguardo un po’ più lungo». Chi è Giovanni Block? «Studio al conservatorio di Napoli al corso di composizione del maestro Lucio Maria Lo Gatto. Scrivo testi da quando avevo 14 anni. Adesso sto preparando il mio primo disco». Segni particolari? «Sono nato lo stesso giorno di Tenco e di Bach: il 21 marzo». Ci andrebbe al Festival di Sanremo? «Il Festival? Perchè no».

Alessandro Chetta
 
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