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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Girotto, il tango incontra il jazz - 02/11/2007

Javier Girotto, il sassofonista argentino che ha saputo coniugare la lezione del jazz con le atmosfere e le melodie tipiche del Tango e della sua terra d’origine, suona stasera alle 22 al «Mutiny », il poliedrico caveau di via Bellini a Napoli. Leader per anni del progetto Aires Tango, stavolta il tenorista e sopranista suonerà con l’Atem Saxophone Quartet, un gruppo di sole ance creato nel 2005 e composto da David Brutti al sax soprano, Matteo Villa al sax contralto, Davide Bartelucci al sax tenore e Massimo Valentini al sax baritono, tutti diplomati al Conservatorio «Gioacchino Rossini» di Pesaro sotto la guida del maestro Federico Mondelci, che dirige l’«Italian Saxophone Orchestra ». Formazione con cui i quattro musicisti hanno già effettuato numerosi concerti e tournèe in giro per il mondo dalla Russia alla Germania. Recentemente il quartetto ha vinto il «Primo Concorso Nazionale di Sassofono - Città di Camerino». Lo show sarà all’insegna di una miscela di sonorità mutuate dal repertorio afroamericano, del jazz, del tango e della world music. «Miscelo — spiega Girotto — brani vecchi ma anche episodi tratti dai dischi più recenti. A volte succede che scrivi un brano, lo registri e poi lo lasci ed è un peccato. Così cerco di recuperarli in una forma del tutto diversa, con altri arrangiamenti e sonorità, così tornano a respirare nuovamente. Èla stessa cosa che un classico musicista jazz fa quando affronta un classico o uno standard. La cosa importante non è solo scrivere belle composizioni ma saperle trasmettere e coinvolgere chi ascolta». Fra i suoi dischi più riusciti (ed eccentrici) ricordiamo il cd «Nauhel» col Vertere String Quartet e «Musica Argentina para Big Band» con la Pmjo (Parco della Musica Jazz Orchestra). Ma senza dimenticare «30.000 cuori» registrato con gli Aires Tango, un riferimento chiaro ai desaparecidos scomparsi durante la dittatura militare in Argentina, e «L’amico di Cordoba» realizzato con il cantante Peppe Servillo e il pianista Natalio Mangalavite. Fra gli altri musicisti, italiani e stranieri, con cui ha collaborato vanno citati Antonello Salis, Paolo Fresu, Gianni Coscia, Furio Di Castri, Tony Scott.

Stefano de Stefano
 
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