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 ARTICOLO - Cartellone (Puglia)
 
Bellucci più Marceau - 01/11/2007

Il centro di Lecce bloccato per le due dive protagoniste del film «Ne te retourne pas»

LECCE - Metamorfosi, doppie identità, labirinti della psiche, sono gli ingredienti di Ne te retourne pas, il film che Marina De Van sta girando a Lecce da tre settimane e le cui riprese si sposteranno in provincia nei prossimi giorni, per poi completarsi in Francia e Lussemburgo. Il capoluogo salentino avrà la sua parte di visibilità nella pellicola, dato che Monica Bellucci (protagonista insieme a Sophie Marceau) non ha fatto altro che passeggiare sul set per molte delle vie del centro storico: pochi dialoghi, tanto barocco e qualche lampo di memoria che aprono al suo personaggio spiragli di una vita che le è stata strappata e che lei lentamente riconquista proprio in questo viaggio a Lecce, riappropriandosi di un’identità (italiana) che le è stata cucita addosso da una madre (francese) che solo nel finale scopriremo essere adottiva. «Credo non ci fosse modo migliore per inaugurare le attività internazionali della Apulia Film Commission - ha sottolineato ieri Nichi Vendola nella conferenza stampa di presentazione del film - se non partendo da un film che indaga sull’identità. Essendo l’identità della Puglia e non l’immagine di questa Regione quella che vogliamo promuovere e affermare attraverso la fondazione ». Intanto, queste settimane di riprese, hanno già maturato una presa di coscienza in Bellucci: «Viaggio sempre da una parte all’altra del mondo per lavoro e in questi giorni riflettevo proprio su quanto poco io conosca l’Italia: Lecce è stata un’autentica rivelazione, per me, quasi un’estasi». Adesso tocca a Sophie Marceau, arrivata ieri pomeriggio in città, confrontarsi con le volute del barocco che hanno stregato la sua compagna di lavoro, anche se le due attrici gireranno insieme una sola scena, poiché interpretano lo stesso personaggio che subisce unametamorfosi visibile solo con gli occhi dell’anima: «Ho accettato d’interpretare questo film proprio per le sue sfumature psicanalitiche e per la profondità di questo viaggio intorno ad un’identità perduta». Adestreggiarsi tra la bellezza delle due protagoniste femminili ci sarà Andrea Di Stefano, trentacinquenne attore italiano (Cuore sacro, Il principe di Homburg) per niente intimorito dal glamour delle due dive: «Sul set saremo tutti concentrati sul lavoro, per cui so già che avrò a che fare con due persone prima ancora che con due attrici che ammiro e stimo da sempre». Attore si prepara a diventare anche il presidente Nichi Vendola che ieri, a Lecce, ha annunciato la sua partecipazione al film Focaccia Blues, che Nico Cirasola sta girando per raccontare la vittoria di un panettiere di Altamura contro il gigante statunitense del fast food, McDonald.

Francesco Farina
 
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