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 ARTICOLO - Prima pagina (Campania)
 
Rifiuti, la polizia forza il blocco a Giugliano - 01/11/2007

Duecento agenti caricano i manifestanti al sito di stoccaggio di Taverna del Re

GIUGLIANO - Da un lato donne, anziani e adulti con le mani alzate; dall’altro circa 200 agenti della celere in assetto antisommossa. I manifestanti - erano un centinaio - intenzionati a far rispettare la data del 31 ottobre per la chiusura del sito, come previsto da un ordine del giorno del senatore Nello Palumbo, recepito dal governo a giugno. I poliziotti con l’ordine di aprire la strada ai camion.AGiugliano, davanti al sito di Taverna del Re, che contiene oltre un milione di ecoballe e ne accoglie ogni giorno 2200 in più, ieri è andata in scena una rappresentazione già vista tante altre volte, nell’infinita emergenza rifiuti campana. Alle 4 del pomeriggio la carica, una quarantina di secondi in tutto, per forzare il presidio. Manganellate, qualche contuso, tanta paura e molta rabbia tra imanifestanti. Cinque automezzi sono entrati nell’impianto tra gli applausi ironici dei cittadini di Giugliano, Qualiano e Villaricca. Hanno depositato sulle nuove piattaforme, realizzate a seguito dell’ampliamento decretato mesi or sono dal Commissario di Governo ai Rifiuti, Alessandro Pansa, alcune centinaia di cubi di immondizia impacchettata alla men peggio. Il presidio non si è sciolto ed i manifestanti sono rimasti nei pressi del sito, ma in serata altri camion hanno scaricato le ecoballe senza incontrare resistenza. I cittadini di questa terra martoriata(decine di discariche, legali ed abusive ed un impianto di tritovagliatura, oltre a Taverna del Re, in pochi chilometri quadrati) hanno incassato solidarietà bipartisan: dal presidente della Commissione ambiente al Senato, Tommaso Sodano a Nicola Cosentino e Franco Malvano, di Forza Italia, che ieri erano a Giugliano; dall’Udeur alla destra di Storace, pure lui ieri a Taverna del Re. Hanno però ingoiato l’ennesimo boccone amaro. Aspettano ora con ansia l’incontro del 5 novembre tra il prefetto Pansa ed i sindaci di Giugliano, Qualiano, Villaricca. Pansa si è impegnato a comunicare in questa occasione la data di chiusura del sito che, garantisce, non sarà posteriore al 31 dicembre. La sua ancora di salvezza è la provincializzazione dei siti di stoccaggio. Per questo motivo, martedì sera, ha incontrato i presidenti delle 5 province. Ha chiesto loro di indicare nuovi depositi per le ecoballe. Qualche nome pare che sia stato avanzato, ma al commissariato mantengono le bocche cucite, perché temono nuove proteste ed ulteriori mobilitazioni. Un contributo potrebbe arrivare dall’Enea, che si pronuncerà di qui a poco sulla proposta dei tecnici di Pansa di inertizzare le ecoballe stoccate fino ad oggi in Campania - tutte non a norma per il termovalorizzatore, sono circa 5 milioni - e di racchiuderle in blocci di cemento, da sistemare a loro volta nelle cave dismesse. La provincia di Napoli, intanto, offre uno spettacolo penoso. Dalla zona vesuviana a quella flegrea, da Marano a Calvizzano, almeno 10.000 tonnellate di spazzatura non raccolta giacciono in strada. Per recuperare l’arretrato serviranno dieci giorni.

Fabrizio Geremicca
 
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