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 ARTICOLO - Cartellone (Puglia)
 
Ecco una «Puglia d’autore» che non le manda a dire. All’Abeliano dall’8 novembre - 31/10/2007

Canzoni e voci eccentriche in rassegna

BARI - Sebbene con risultati talvolta altalenanti e con una schiera di artisti non troppo numerosa, la Puglia prosegue in un orgoglioso recupero delle proprie tradizioni e tendenze sonore. Un cammino tracciato con passione e consapevolezza, frutto di un retaggio popolare che si è mischiato con il talento di musicisti degni di fama internazionale. In perfetta logica di continuità con la storia del folk e del cantautorato della nostra terra, ecco dunque arrivare la prima edizione di «Puglia d’autore», la rassegna dedicata alle più interessanti realtà musicali di questa regione e al loro rapporto con la tradizione e la memoria. Con un cartellone che conta sette appuntamenti e un’attenzione determinante per tutto il background culturale di questa terra, il festival è stato presentato ieri mattina a Bari presso il teatro Abeliano. Ad illustrare le linee guida della manifestazione ci ha pensato Giuseppe De Trizio, direttore artistico e animatore di questa scena da ormai molti anni, affiancato da Vittorino Curci (assessore alla Cultura della Provincia di Bari) e Vito Signorile (responsabile dello spazio teatrale). Proprio l’Abeliano sarà infatti il «contenitore» di questa rassegna, nella quale verranno alternate le performance musicali dal vivo alle degustazioni dei sapori di Puglia. Un accostamento decisamente riuscito, secondo Vittorino Curci; l’assessore alla Cultura ha affermato che l’unica maniera per divulgare la cultura pugliese è quella di rimarcarne le precipue differenze al fine di diventare portatori di un’identità forte e riconoscibile. Un principio sposato appieno da De Trizio, che ha personalmente curato ciascuna di queste sette date e che sarà anche protagonista della serata di debutto di «Puglia d’autore». L’appuntamento dell’8 novembre prevede infatti il concerto dei Tabulè - l’esperienza musicale che De Trizio condivide con Claudio Prima e Fabrizio Piepoli - al quale seguirà il 27 dicembre il live di Michele Contegno. Il suo nuovo progetto, intitolato Al sud del sud dei santi, parte da una riflessione sull’opera di Carmelo Bene per poi insistere su un lavoro sperimentale fra testo e musica; un’idea condivisa anche da Maria Giaquinto e Giuseppe De Trizio, che il 10 gennaio con Storia mia non è più partono dalla tradizione poetica e musicale pugliese per superare le linee di confine tra esecuzione filologica e reinterpretazione personale. Si passa poi al 28 febbraio con Daniele Di Maglie, cantautore della nuova generazione (o quasi) ormai prossimo alla pubblicazione del suo secondo album; con il live Gli angoli l’artista tarantino si cimenta con un’idea musicale decisamente metropolitana, che affronta con l’apporto minimale di chitarra e voce. In controtendenza i Fabularasa (anch’essi pronti a licenziare un nuovo album) che il 27 marzo incroceranno jazz, forma canzone e omaggi a Modugno in uno spettacolo di musica d’autore ma dal piglio anticonformista. Il 3 aprile vedrà invece il ritorno di Daniele Di Maglie, il quale affiancherà Angelo Ruggiero in La gente pensa che i clown. La chiusura del 10 aprile verrà invece affidata a Dante Marmone, un autore completo e un grande cantastorie capace di una scrittura efficace sia in vernacolo che in italiano.

Michele Casella
 
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