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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Salemme, un Sms da un milione di euro - 28/10/2007

L’attore e regista: «Il pubblico ha capito la mia commedia amara»

Ormai è un film da un milione di euro. Al secondo posto, dopo il topolino di «Ratatouille» della Pixar, «Sms, sotto mentite spoglie» il nuovo film di Vincenzo Salemme resiste in vetta alla classifica dei film più visti negli ultimi dieci giorni. Un risultato che ha sorpreso soprattutto l’attore napoletano. «Il film va benissimo. Solo ieri sera ha incassato più di 10 mila euro. - dice Salemme - Siamo tutti contenti. Anche i signori della Medusa». Tutto secondo le previsioni? «È un film allegro ma anche un po’ problematico dove tutti tradiscono tutti. Onestamente non mi aspettavo una risposta simile. Abbiamo superato ogni previsione. Quando sei nel sistema produttivo ogni volta sei in tensione perché la reazione del pubblico non la puoi proprio prevedere». Il cast è quello giusto per un commedia all’italiana, quali erano le sue perplessità? «I contenuti non sono proprio leggerissimi. Tutti si tradiscono. È una situazione difficile da digerire. L’argomento è trattato con leggerezza ma molti spettatori si riconoscono nelle situazioni e nei personaggi. E pur essendo una commedia alla fine è un po’ amara». Il suo film parte da un equivoco telefonico. Di qualche giorno fa è la notizia del programma che permette di controllare il partner a distanza utilizzando proprio i cellulari... «Posso dire solo che la storia si ripete. Ora abbiamo un sistema satellitare digitale che ci segue. Immagino che in altri tempi avranno avuto altri sistemi per controllare mogli e amanti. In certe fasi dell’innamoramento vorremmo sempre sapere cosa sta facendo, e dove, la persona che amiamo. La volontà di controllo però non è sempre dettata da un desiderio di possesso, ma piuttosto dalla paura di essere abbandonati e di rimanere soli». Come sopporta la routine della promozione? «La sopporto pensando che fa parte del gioco. Il cinema è un meccanismo complesso fatto da tante parti. Non contano solo il regista, gli attori e gli artigiani come tecnici, costumisti e trovarobe. Ci sono anche il distributore, l’ufficio stampa. Sono settori che possono decretare il successo o il fallimento di un film. Un capolavoro potrebbe diventare invisibile. E allora, in questo meccanismo, io faccio ben volentieri questa lunga e massacrante trafila della promozione del film». Le recensioni di «Sms» non sono state proprio generose. Le ha lette? «Neanche una. Scherzo. Devo dire che non sono state tutte negative, almeno per qualcuno ho fatto un passo avanti». Per i napoletano lei comunque è un mito... «Lo so bene e ringrazio tutti. La risposta di Napoli, come sempre è pazzesca e mi regala delle soddisfazioni enormi».

Biagio Coscia
 
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