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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Barbareschi e l’attualità del «Gattopardo» - 23/10/2007

L’attore al Teatro Bellini nei panni del principe di Salina

«È uno spettacolo assolutamente politico, molto impegnativo. Il tema è infatti l’impossibilità di cambiare lo stato delle cose e la mancanza di etica nello Stato. Vi si racconta il rapporto con la vita, con il laicismo, con le religioni. Tomasi di Lampedusa ha scritto davvero un capolavoro, che trovo per molti versi vicino ad alcune mie esperienze personali. Se scelgo di interpretare uno spettacolo, infatti, lo faccio perché c’è sempre dentro un qualcosa che mi appartiene ». Luca Barbareschi commenta così il suo «Gattopardo» che stasera giunge a Napoli dove debutterà al Teatro Bellini. Alla base del testo c’è ovviamente il celebre romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e soprattutto l’idea dell’intellettuale siciliano e cioè l’importanza che tutto cambi affinché tutto resti così come è. In scena con l’attore nato a Montevideo anche la bella Bianca Guaccero, Manuela Maletta, Alfredo Angelici, Totò Onnis, Guglielmo Guidi e Alessandra Schiavoni. La regia è di Andrea Battistini. L’idea di questo allestimento nasce da una messa in scena integrale del romanzo realizzata a Torino nel 1998, un evento complesso, come fu allora uno spettacolo di oltre 7 ore, articolato in 10 serate. Quello attuale è invece frutto di una riduzione dell’intera opera, realizzata in un’unica serata dalla durata di circa tre ore. Il ruolo principale del Principe di Salina sarà interpretato, quindi, da Barbareschi, reduce dai palcoscenici londinesi con il ruolo dell’avvocato Billy Flynn nel musical «Chicago». «Il Gattopardo», che rientra nei progetti speciali della Regione Sicilia, racconta come è noto la storia di un casato nobiliare siciliano durante lo sbarco di Garibaldi in Sicilia e del suo declino durante gli anni seguenti. Protagonisti principali della vicenda sono Fabrizio Corbera, principe di Salina, suo nipote Tancredi Falconieri e la bella Angelica, figlia di don Calogero Sedara, simbolo della nuova classe emergente di ricchi borghesi, desiderosi solo di riconoscimento sociale.

Stefano de Stefano
 
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