Campania
Puglia
Economia
 
Home
Storia
Iniziative
Rubriche
Contatti
 
Annunci legali
Meteo
Info traffico
Trova lavoro







   
 
 
 ARTICOLO - Cartellone (Puglia)
 
Il Traetta punta sulla tradizione ma si apre anche alla danza - 21/10/2007

Presentati i cartelloni del teatro bitontino Stagione di prosa al via il 24 novembre

BITONTO — Il teatro come espressione dell’identità culturale di una comunità, come spazio aperto alle arti capace di sollecitare cambiamenti. Una fucina il cui lento lavoro incide non solo sul progresso del cittadino ma riesce anche a modificare il paesaggio urbano circostante. Il sindaco di Bitonto, Nicola Pice, presentando la nuova stagione del Teatro Traetta non può nascondere la soddisfazione di constatare come il «suo» teatro vada proprio in questa direzione. Ad appena tre anni dalla ricostruzione, infatti, è sempre affollato di spettatori - addirittura risultano già esauriti gli abbonamenti a campagna acquisti praticamente non ancora iniziata - e può vantare un cartellone invidiabile forte di undici spettacoli di prosa, sette appuntamenti per i ragazzi, diciotto iniziative musicali più una rassegna dedicata alla filosofia che, giunta alla seconda edizione, sembra destinata a radicarsi sempre più. Al direttore artistico, Michele Mirabella, il compito di illustrare il programma, che questa volta si apre anche alla danza confermando una tendenza regionale verso l’arte tersicorea che speriamo riesca a colmare anni di disinteresse. Così al Bolero che vanterà coreografie, tra gli altri, di Bigonzetti e Monteverde si affiancheranno i Carmina Burana di Mauro Astolfi. Ligia alla tradizione la prosa: si inizierà il 24 e 25 novembre con la Lunga giornata verso la notte di O’Neill per la regia di Maccarinelli e l’interpretazione di Remo Girone e Annamaria Guarnieri. Due i Goldoni, uno firmato dalla Wertmuller, La vedova scaltra con Raffaella Azim, e l’altro da Antonio Calenda, I due gemelli veneziani con Massimo Dapporto. E poi l’Otello con Lo Monaco, Angela Finocchiaro in Miss Universo, Moni Ovadia e Le storie del Signor Keuner, la Spaak nelle Storie parallele dedicate alla Piaf, il grande Roberto Herlitzka in un Edipo a Colono riscritto da Ruggero Cappuccio. Significativa presenza quella di un gruppo pugliese che si sta sempre più affermando sulla scena nazionale e non solo grazie al teatro: il Teatro Scalo presenterà La stazione con Franco Ferrante e la regia di Michele Bia, vincitore all’ultima edizione del David di Donatello con il cortometraggio Meridionali senza filtro.

Nicola Viesti
 
OSSERVATORIO SULLA CAMORRA
Racket a Napoli: ''Troppa omertà nei quartieri borghesi''
CLICCA QUI
 
Osservatorio sulla camorra | Storia | Iniziative | Rubriche
Edizione Campania | Edizione Puglia |Corriere Economia
Servizio meteo | Info traffico | Trova lavoro
P. Iva 06890970632 editoriale del mezzogiorno srl Realizzato da D&D - Dinamica Digitale