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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Meg: «Torno a fare il maschiaccio» - 21/10/2007

Elettronica e ritmi robusti per il nuovo disco dell’ex 99 Posse

A distanza di tre anni dal primo lavoro da solista, Meg ci parla di alcune novità sul proprio «Antidoto», titolo provvisorio del nuovo album da poco concluso, la cui uscita è prevista a febbraio, a breve sarà preceduta dal singolo «Distante». Come il primo album, «Meg», uscito nel 2004, anche questo secondo lavoro sarà prodotto dall’etichetta Multiformis, mentre si appoggerà a terze realtà, ancora da definire, per quanto riguarda la stampa e la distribuzione. Registrato al Waveform Studio di Milano con la collaborazione del dj Stefano Fontana, alias Stylophonic, Meg è poi volata allo Sterling Sound di New York per il mastering, a cura di Chris Gehringer, che come raccontava lei stessa entusiasta sul web qualche mese fà: «attualmente è l’engineer con le recchie più fighe dell’universo!». Nel primo ed omonimo album, Meg, ex - 99 Posse, con il suo esordio da solista ci ha stupito con una rivisitazione dei temi sociali in chiave onirica e dalle suggestioni fiabesche. Quali novità presenta invece «Antidoto»? «Rispetto al disco precedente in cui era stato protagonista il mio lato più dolce, femminile ed intimista, qui mi riapproprio del mio lato più estroverso, da “maschiaccio”, che ha caratterizzato la mia primissima fase artistica. Si tratta di un dialogo che diventa una sintesi fra le due parti, il cui risultato artistico è un’elettronica danzereccia, sostenuta da ritmiche robuste, che si sposa con una melodicità sinuosa ». Da un punto di vista prettamente musicale c’è molta elettronica anche in questo secondo lavoro? «E’ un album ancora più elettronico del precedente, con pezzi molto più aggressivi, quattro dei quali saranno in lingua inglese». Non ritorni a cantare in dialetto napoletano in «Antidoto»? «No. Ma non lo escludo per il futuro. Uno dei miei sogni nel cassetto, ad esempio, è di registrare un disco di riletture di canzoni napoletane». Nel tuo blog, del singolo «Distante», in uscita nei prossimi mesi, dici che potrebbe avere come sottotitolo «l’unica droga potente»… Di cosa parla? «E’ un brano che parla della natura un po’ infantile che possono avere certi rapporti, delle dipendenze affettive nella misura in cui queste servono per alleviare le sofferenze del proprio confronto con la realtà ». Distante… ormai è anche la tua prima fase artistica caratterizzata da un maggiore impegno politico? «I valori che difendevo allora sono gli stessi di cui mi nutro oggi. E’ la forma in cui li esprimo che forse è cambiata. Ad esempio nel precedente album in “Olio su tela”, racconto la storia di figlie di contadini che aspirano ad un riscatto sociale, studiando, costrette lasciare la propria terra, ma lo faccio utilizzando la metafora, dipingendo la scena, filtrando le parole attraverso ciò che i miei occhi hanno visto per anni nelle campagne del vesuviano, zona nella quale sono cresciuta». Il tour partirà nel 2008, insieme all’uscita del nuovo album. Attualmente Meg è impegnata in tre progetti live, tra cui il dj set con Danilo Vigorito, che la porterà ad esibirsi il 30 ottobre alla Mostra d’Oltremare di Napoli all’interno del Panorama Festival.

Rosa Lella
 
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