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 ARTICOLO - Cartellone (Puglia)
 
Time Zones riparte. A marce ridotte - 20/10/2007

La penuria di fondi ridimensiona un cartellone di respiro internazionale

riposiziona le lancette sonore sui «fusi orari» della scena internazionale. Ma per la ventiduesima edizione si ritrova a scontare il «ridimensionamento » subìto dall’assessorato alla Cultura del Comune di Bari. Situazione che, in conferenza stampa, il direttore artistico Gianluigi Trevisi mette davanti alla presentazione del cartellone, otto concerti dal 9 al 29 novembre con lo scozzese Robin Guthrie (cofondatore dei Cocteau Twins) a fare da apripista in coppia con William Basinski. «Siamo tornati al tatarellismo », dice Trevisi a margine dell’incontro con i giornalisti. «Nella logica dei tagli alla cultura, se non fai 20mila spettatori sei fuori. Ma dopo ventidue anni, spesi anticipando fenomeni della musica sperimentale, meriteremmo un po’ più di rispetto». Una denuncia, quella di Trevisi, pubblicamente condivisa da Nicola Laforgia, che in conferenza stampa confessa le proprie «difficoltà» gestionali dovute alla penuria dei fondi. Il «ridimensionamento » dell’assessorato, con una ricaduta su Time Zones equivalente al 50 per cento in meno di finanziamento, si è tradotto soprattutto in alcune rinunce. I nomi sono quelli di Terence Blanchard, con cui Trevisi si stava impegnando per portare a Bari anche Spike Lee, per il quale il trombettista di New Orleans ha scritto diverse colonne sonore, e dei Bajofondo Tango Club di Gustavo Santaolalla, premio Oscar per le musiche dei film I Segreti di Brokeback Mountain e Babel. Questi gli assenti. Nella lista dei presenti, oltre a Robin Guthrie, figurano artisti della West e della East Coast americana, ma anche del Midwest e della scena europea. Si ascolteranno il cantautore dell’Ohio Jason Molina, in un progetto con i connazionali Deamon& Naomi e la pianista italiana Alessandra Celletti, e i californiani Tuxedomoon (una vecchia conoscenza del pubblico barese), attesi a Londra per il loro rilancio europeo ventriquattr’ore dopo il concerto barese. E dalla scena alternativa californiana arriva anche la vocalist dei Geraldine Fibbers, Carla Bozulich, con i Gowns e Father Murphy. Dalla Est Coast sbarcherà, invece, il batterista Bobby Previte, nome di spicco del jazz contemporaneo che si riconosce nella scena downtown newyorchese, in concerto a Bari con il suo Pan Atlantic Project nel quale sono coinvolti il trombonista barese Gianluca Petrella e altri giganti del jazz europeo. E Time Zones guarda oltreoceano anche col trombettista Jon Hassell, musicista globale passato dal Fourth World concepito con Brian Eno al «magico realismo » di Maarifa Street. Chiudono il cartellone il clarinettista klezmer David Kraukauer e il progetto che vede insieme il pianista Cesare Picco, l’alchimista sonoro Taketo Gohara e il musicista di Bristol Matt Elliott, incamminatosi definitivamente nei territori del folk con l’album Failing Songs.

Francesco Mazzotta
 
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