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Diossina, terrore da Monopoli a Ostuni - 20/10/2007

L’incendio all’azienda Plastic Puglia provoca una nube tossica. Oggi scuole chiuse

Venticinque chilometri prima di arrivare aMonopoli una nube nerissima carica di diossina attraversava la statale 16 e copriva il centro abitato. E il vento la spostava pericolosamente verso la zona di Fasano, Cisternino e Ostuni. Uno spettacolo infernale. Nella zona periferica di Monopoli, in via Aldo Moro è andata a fuoco la Plastic Puglia, un enorme stabilimento di tubi in pvc e di impianti di microirrigazione a Monopoli. L’incendio è divampato alle due del pomeriggio, mentre gli operai del turno pomeridiano erano al lavoro. «Non so bene cosa sia accaduto - racconta uno di loro davanti al cancello dell’azienda - all’improvviso ho visto il fuoco accanto e me. Con i miei colleghi abbiamo tentato di spegnerlo ma era impossibile. Allora abbiamo tempestato di chiamate i vigili del fuoco, ma i soccorsi sono arrivati in ritardo». In realtà i primi a lanciare l’allarme intorno alle 14 e 15 sono stati i radioamatori della zona che hanno allertato la protezione civile. I centralini dei vigili del fuoco e della Prefettura sono stati tempestati di telefonate ma, è stata proprio questa la polemica di con i rappresentanti della Prefettura che hanno raggiunto Monopoli intorno alle 18, i soccorsi sono arrivati in ritardo.Omeglio le prime autobotti dei vigili del fuoco da Putignano (a Monopoli manca un distaccamento dei pompieri, un problema al centro di polemiche da anni) sarebbero arrivati dopo quasi mezz’ora e l’acqua a disposizione era poca; è stato richiesto l’ausilio di un Canadair da Roma, ma alle otto di ieri sera non era ancora arrivato. Così un elicottero dei vigili del fuoco sorvolando la zona lanciava litri e litri di acqua sulle fiamme gigantesche. Ma non era sufficente: così dalla prefettura di Bari è partita la richiesta di altre autobotti da tutta la Puglia, anche di quelle private. Finalmente alle diciotto l’incendio è stato circoscritto al capannnone della fabbrica (grande circa 900 metri quadri), i vigili del fuoco sono riusciti ad evitare che le fiamme raggiungessero una distilleria e le villette dei dintorni. Un vigile del fuoco è stato colpito da una scheggia in un occhio, le sue condizioni comunque sono buone. Ai confini della fabbrica c’era un «piccolo zoo» così come amano definirlo gli abitanti della zona, dove il proprietario della «Plastic Puglia» Vitantonio Colucci, aveva racchiuso decine di specie di animali, alcuni anche di specie esotica, (uccelli, daini, caprette, serpenti, anatre e cigni) che sono stati salvati dagli uomini della Forestale. Alle 18 circa il Prefetto di Bari, Carlo Schilardi e il comandante provinciale dei carabinieri, Gianfranco Cavallo, sono arrivati a Monopoli. Una visita durata poco più che dieci minuti, solo per parlare con Lilly Colucci la figlia del titolare (quest’ultimo si trovava all’estero per lavoro) e verificare la gravità del fatto. Sulla natura dell’incendio, il comandante dei vigili del fuoco Giovanni Micunco, non si è sbilanciato. Ma, qualcuno tra gli operai della ditta, mormora che le fiamme sono state appiccate di proposito. Altri invece dicono che qualcuno ha buttato una sigaretta accesA. Fatto sta che le fiamme si sono propagate in pochi minuti e oltre 1000 tonnellate di pvc e polietilene sono andate in fiamme. Alle venti la grande nube carica di diossina si era estesa fino a Fasano e Cisternino. Ma il danno ambientale potrebbe essere di gran lunga maggiore e aver riguardato le coltivazioni della zona e addirittura la falda acquifera. E alle 19 circa sul luogo dell’incendio sono giunti i responsabili dell’Arpa e i carabinieri del nucleo operativo ecologico che a loro volta erano in stretto contatto con il dipartimento della protezione civile regionale. «Quando l’incendio sarà spento - spiega il capo dipartimento dell’Arpa di Bari Giampaolo Bottinelli - dovremmo fare le analisi nella terra per verificare l’eventuale danno ambientale». Il campionamento degli esperti è iniziato ieri sera ad 800 metri, 2 e 5 chilometri dall’area del disastro per verificare le condizioni del terreno. Alle 20 l’incendio era ancora in corso: autobotti del vigili del fuoco entravano e uscivano dal lungo viale dell’azienda. La situazione si è normalizzata alla prime luci dell’alba. L’indagine è affidata al commissario di Monopoli Francesco Triggiani che dovrà verificare le cause che hanno provocato l’incendio. L’area sarà messa sotto sequestro per le verifiche.

Angela Balenzano
 
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