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 ARTICOLO - Cartellone (Puglia)
 
«Voglio mettere in luce il Di Vittorio più umano» - 19/10/2007

Alberto Negrin fra Altamura e Gravina per le riprese della fiction «Pane e libertà»

«Il mio approccio con il personaggio di Giuseppe Di Vittorio è di tipo esclusivamente umano. Non mi interessa mettere in luce l’aspetto politico o ideologico, ma l’apertura, la dolcezza d’animo.E raccontare attraverso la sua figura sessant’anni di storia italiana ». Il regista Alberto Negrin spiega così qual è il taglio che ha voluto dare alla fiction Pane e libertà, prodotta da Palomar per la Rai e interamente dedicata alla figura del grande sindacalista e politico pugliese che ancora per qualche giorno si girerà tra Gravina, Altamura e Cerignola e andrà in onda con ogni probabilità tra ottobre e novembre dell’anno prossimo. Dietro la macchina da presa, lo sguardo attento di Negrin vuole restituire un’immagine senza enfasi né retorica di uno dei pionieri della Cgil, che sulla scena avrà il volto di Pierfrancesco Favino, già visto in Romanzo criminale oltre che nel ruolo di Gino Bartali nella fiction dedicata al ciclista toscano. Non è quindi il Di Vittorio politico o il Di Vittorio sindacalista quello che Negrin vuole raccontare. L’ideologia è meno importante e in primo piano va il personaggio - è quello che ha colpito il regista - con la sua vita e la sua storia così profondamente inserite negli anni più intensi e significativi della storia d’Italia. Molta la curiosità per le riprese, sia a Gravina, alla masseria Pantano e in alcune piazze, che ad Altamura, in piazza Duomo ed alla Curia. Carri, cavalli, fucili e telecamere ed ecco trasformata la piazza principale del paese in un set, con i curiosi che sbirciano sporgendosi dalle transenne, tenuti indietro dal nastro rosso e bianco che delimita la zona off limits. Ad Altamura sono state girate in piazza Duomo le scene dell’assalto alla Camera del Lavoro di Bari dell’ottobre del ’22, con Di Vittorio barricato dentro, oltre alla scena della nascita del figlio del sindacalista. Ma la maggior parte delle riprese ha visto come location Gravina. «Abbiamo girato qui tantissime scene - spiega Negrin - l’infanzia, la morte del padre, i primi lavori in masseria, gli scontri con i latifondisti, l’incontro con la moglie. Sempre a Gravina sono girate le scene dei comizi e degli scontri con i padroni, il matrimonio, l’arruolamento forzato durante la prima guerra mondiale ». Tantissime le comparse reclutate sul posto (trecento soltanto per le scene altamurane). Anche a Cerignola, la città che ha dato i natali aDi Vittorio, nei prossimi giorni saranno girate alcune scene, una in campagna e un’altra in Piana delle Fosse. Si tratta della raccolta delle olive e di altre scene di lavoro ai tempi in cui Di Vittorio era bambino. Si conclude così la parte pugliese della fiction. «Ci sarà poi uno stop di due mesi emezzo nelle riprese, che riprenderanno il prossimo gennaio a Roma e in altre location da definire e si concluderanno a febbraio», conclude Negrin.

Sabina Piscopo
 
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