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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Barbara Chappini: «Più comica, meno vamp» - 18/10/2007

La showgirl sul palcoscenico del Cilea con Rosario Verde

«Io e Rosario Verde siamo una coppia alla prese con qualche problema coniugale e, sebbene il mio sia un personaggio popolare, recito in italiano. Sono nata a Piacenza, adattarmi al napoletano sarebbe stato difficile. Eppure questo contrasto è carino, permette alla commedia di offrire colori diversi». A parlare è la showgirl Barbara Chiappini: «Mi sono avvicinata da poco al mondo teatrale e vorrei continuare a lavorarci. Il teatro dà un’emozione che nessuna macchina da presa può restituire. E poi desidero dare un’immagine di me più comica e meno vamp rispetto a quella che si vede in televisione. Da questo punto di vista, pubblico e palco mi danno soddisfazione e grandi stimoli per andare avanti». Barbara è l’interprete femminile della commedia «Nel momento giusto, nel posto sbagliato» di Ciro Ceruti che debutta questa sera al teatro Cilea di Napoli. In scena con la Chiappini, il comico napoletano Rosario Verde, noto per le sue multiple apparizioni televisive, singole o con il gruppo Teandria cabaret e per il suo personaggio di Sasà men. «La caratteristica costantemente presente nelle regie che ho eseguito fino ad oggi è figlia della mia passione nei confronti del teatro umoristico anglo-americano miscelato, però, alla positiva contaminazione dello humor strettamente napoletano, che dà fondamenta alle mie origini artistiche», racconta il regista Ceruti. «La comicità anglo-americana è di situazione. Nasce dalla drammaturgia stessa della commedia che si rappresenta. La comicità di casa nostra è la trovata, la battuta, la gestualità, che inevitabilmente è presente in tutti noi attori partenopei. Cercare di fondere le due scuole non è cosa facile, ma se ci si riesce il binomio è sicuramente vincente. Ho sempre affermato - conclude - che il teatro, in genere, è un’arte collettiva e pochissime volte individuale. Dare il giusto spazio ad ogni personaggio crea un equilibrio vincente. Ogni attore deve sentirsi parte integrante di un unico progetto: quello di far ridere, piangere o riflettere lo spettatore a seconda delle esigenze della commedia».
 
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