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 ARTICOLO - Cartellone (Puglia)
 
Amore e mafia: fra le strade di Lecce - 17/10/2007

I primi anni Novanta italiani sul set di «Galantuomini»

LECCE - Sotto lo sguardo di Edoardo Winspeare Lecce si prepara a tornare sui grandi schermi in Galantuomini, il film che il regista salentino sta girando in questi giorni nei due cuori della città: quello più antico, che nella pellicola apparirà brevemente, e quello moderno che, invece, farà da sfondo più insistentemente alla vicenda d’amore e mafia di cui sono protagonisti Fabrizio Gifuni e Donatella Finocchiaro. «Un film difficile», è la sentenza ricorrente sul set, perché si muove sull’equilibrio costante tra il ritmo serrato delle numerose scene d’azione, da una parte, e le circostanze personali, intime e introspettive, dei personaggi principali. «Stiamo lavorando molto sulla ricostruzione dei primi anni Novanta, in cui si svolge la maggior parte della storia - spiega Sabrina Balestra che firma la scenografia del film - ma tutto è reso più interessante dallo sguardo che Edoardo vuole restituire di quegli anni».Esono gli anni immediatamente successivi ai maxi processi, alle stragi che ogni giorno i giornali riportavano in prima pagina, al domani di una terra solcata da ferite profonde. Paolo Carnera, che cura la fotografia di Galantuomini, ricorre il più possibile alla luce naturale per illuminare le scene: chi ha visto i primi girati parla già di immagini che colpiscono per l’intensità dello sguardo. Insomma, difficile o no, la lavorazione del quarto lungometraggio di Edoardo Winspeare sembra procedere senza ostacoli, a parte qualche contrattempo meteorologico che la settimana scorsa ha costretto il set a posticipare le riprese ad Otranto di quattro giorni. Per Fabrizio Gifuni, che nel film interpreta il magistrato Ignazio De Raho, questa è una delle parti più complesse della sua carriera: «Il mio personaggio si muove su diversi registri. E’ un tutore della legge maè anche innamorato di una donna che la infrange», il tutto in un momento in cui la legge sta chiudendo i conti con la spirale di violenza della malavita organizzata. In una delle scene girate ieri in Piazza Mazzini, Ignazio incontra per la seconda volta Lucia (Donatella Finocchiaro) e inizia la frequentazione da adulti dei due protagonisti che si conoscevano già da bambinima si erano poi persi di vista. Il passato li riavvicina in occasione del funerale di un amico comune, morto per overdose, e le loro vite tornano ad intrecciarsi nonostante siano stati lontani per anni. Le difficoltà che Donatella Finocchiaro esprime riguardo al suo personaggio, invece, sono di natura più personale: «Lucia è una donna che ha una doppia faccia. E’ apparentemente una donna comune, ha un figlio nato da una relazione con un uomo che ha lasciato perché è diventato un cocainomane. Ma, in realtà, è anche legata in prima persona alla malavita ed è molto dura. Ecco, con quest’ultimo aspetto del suo carattere non ho nessun problema ma è quando Lucia deve mostrare le sue fragilità, e cioè quello che in qualche modo l’avvicina a me, che tutto diventa più complicato». Nessuna difficoltà, e su questo sono tutti d’accordo, nell’interpretare il modo di esprimersi e certi atteggiamenti tipici dei salentini: Fabrizio ha addirittura voluto anticipare il soggiorno per le riprese di due mesi, per prendere confidenza con la cadenza e le abitudini degli abitanti. In particolare per le inflessioni dialettali, tutti gli attori hanno a disposizione Biagino Bleve, dialogue-coach del cast, che cura la pronuncia degli attori e corregge le inesattezze delle intonazioni. Segue il set da vicino anche Alessandro Valenti che, insieme allo stesso Winspeare e ad Andrea Piva, firmala sceneggiatura di Galantuomini: «E’ interessante vedere comeil film si trasforma dal testo alle immagini per poi confluire ulteriormente nella dimensione finale del montaggio: sono tutti piani che si sovrappongono ed è questa la sfida più affascinante per chi fa questo lavoro». Le riprese del film continueranno a Lecce fino al 27 ottobre, poi il set si trasferirà per un’altra settimana in Montenegro, a Bar, dove si gireranno alcune scene significative che ripercorreranno il tentativo della mafia locale di radicarsi oltre i confini pugliesitione dei casinò.

Francesco Farina
 
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