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 ARTICOLO - Cartellone (Puglia)
 
E l’ispettore Tancredi finisce in televisione - 16/10/2007

Contatti tra i Carofiglio e Fandango per la riduzione di «Cacciatori nelle tenebre»

romanzi, anche l’ultimo progetto editoriale del magistrato-scrittore barese Gianrico Carofiglio (un fumetto con i disegni del fratello Francesco) è destinato a diventare un best-seller. Forse già lo è, appena qualche settimana dopo la sua pubblicazione. Ma il futuro dei Cacciatori nelle tenebre è scritto sul piccolo schermo. Il libro ispirerà una serie televisiva. E segnerà contemporaneamente l’ingresso nel mondo della televisione della Fandango del produttore cinematografico Domenico Procacci, barese anche lui. «E’ un progetto molto ambizioso che prevede - spiega Carofiglio - una serie di prospettive per una televisione radicalmente diversa ». Diversa in che senso? «Con Procacci ci siamo trovati d’accordo sull’idea di realizzare una serie più vicina alla realtà, più dura e scioccante: insomma, hard boiled (con una rappresentazione per niente sentimentale del crimine, ndr)». La serie sarà animata, oppure sarà girata sul set? «Sarebbe stato bello realizzare una versione animata, ma per i cartoon ci vogliono troppi soldi. Verranno utilizzati attori veri. Ma è anche possibile venga studiata qualche soluzione che per certi versi richiami i disegni di Francesco.Maquesti sono dettagli di cui si discuterà più avanti». Su quale canale il pubblico vedrà le imprese dell’ispettore Tancredi? «Non sono ancora in grado di rispondere a questa domanda. Ci sono trattative in corso. Posso dire, però, che sono arrivate anche proposte dall’estero. Così come dall’estero sono giunte tantissime richieste di traduzione del fumetto, da tutti i Paesi europei così come dalla Corea, dal Giappone, dal Sud e dal Nord America». Nella scelta dei protagonisti regista e produzione saranno condizionati, visto che a differenza dei precedenti racconti i personaggi qui sono già delineati anche da un punto di vista morfologico? «Inevitabilmente si farà riferimento alle immagini che già esistono, ma senza che queste diventino una prigione». Intanto, ieri sono iniziate le riprese del film Il passato è una terra straniera tratto dal suo precedente romanzo. «In questi giorni si gira a Barcellona. Poi ci si sposterà a Roma e, infine, a novembre la carovana arriverà a Bari, dove si faranno solo riprese in esterno. In quello stesso periodo si terrà qualche ciak anche a Taranto. Speriamo di partecipare a un festival importante». E sulle due fiction tratte dai suoi primi due libri, Testimone inconsapevole e Ad occhi chiusi, girate e mai andate in onda, ci sono novità? «Deve chiedere a Canale 5. Ma non credo le daranno più. Poco male. I progetti non mancano. E sono in arrivo altro novità». Quali? «Ancora qualche giorno e il pubblico saprà». Immancabile suspense.

Francesco Mazzotta
 
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