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La svolta di Emiliano: «Sono un politico» - 16/10/2007

Il neo segretario del Pd: «E’ la prima volta che uso questo termine»

votanti per collegio. «Se si pensa che secondo le stime, non ancora ufficiali, la Lombardia ha raggiunto i 300mila votanti, il rapporto elettori/ aventi diritto è certamente uno dei più alti fra le regioni italiane», commenta a caldo il segretario regionale uscente dei Ds, Michele Mazzarano. Dando uno sguardo alle liste, fanno il pieno, oltre i Democratici per Veltroni ed Emiliano, anche la lista Letta che, in una nota, esulta: «Con un dato che si attesta stabilmente intorno al 30%, la Puglia è la regione italiana, fra quelle più popolose, in cui Letta ha ottenuto il risultato più significativo». In alcune «città simbolo sfioriamo il 50%: Trani, Alberobello, Manfredonia, Bisceglie. Record a Modugno: 66%». Ma non è l’unica lista a cantare vittoria. I risultati dei Riformisti per Veltroni sono egualmente ragguardevoli e la loro presenza nelle liste nazionali assicura a Veltroni la possibilità di trionfare sempre davanti a Letta che, in diverse realtà avrebbe finito altrimenti per superarlo. I Riformisti fanno il pieno a Bari città in due collegi su tre, dove superano le liste di Letta al 20 (Murat) con il 25% e al 21 (Japigia)con quasi il 30%. . E nel Brindisino: nel collegio 32 al regionale sfiorano il 43% e sono la prima lista, mentre hanno il secondo posto nel 34. La lista di D’Alema Uniti per Veltroni nel collegio 20 di Bari ha preso il 61.6%. Fanalino di coda, invece, le liste collegate a Rosy Bindi. Antonio Gaglione, candidato regionale alla segreteria contrapposto ad Emiliano, fa veramente il pieno solo nel suo collegio, il 33, dove grazie anche ai resti, strappa 3 seggi ed una percentuale del 36, 92% impedendo di fatto l’elezione del ministro all’Agricoltura, Paolo De Castro, nelle liste di Letta. Buono anche il dato nel collegio 3 di Fg-Lucera al nazionale, dove superano il 17%. Nulla di fatto, invece, per gli altri due concorrenti alla segreteria nazionale Adinolfi e Gawronski che erano presenti solo in alcuni collegi, ma non riescono a portare a casa nemmeno un seggio. Al nazionale, strabiliante il 70% del listone di Veltroni a San Severo, il 62% a Cerignola. In molti altri collegi supera il 50%, mentre i dati più bassi sono nel Barese dove si attesta fra il 30 e il 40%, nonostante il neosegretario giocasse in casa. Infine, da segnalare, la lentezza delle operazioni di spoglio. Soprattutto a Bari, dove ha fatto sobbalzare uno scarto di ventimila schede rispetto ai dati forniti domenica notte. L’arcano è stato subito spiegato da Corrado Tarantini, infaticabile responsabile dell’Utar (l’ufficio tecnico che si è occupato della regolarità delle operazioni: «Domenica i dati arrivavano telematicamente e la federazione di Bari non ha un programma che consideri i parziali e il dato fornito è stato preso per assoluto. Invece, alle tre di notte si è capito che la conta era ancora lunga. Tutto qui».

Lorena Saracino
 
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