Campania
Puglia
Economia
 
Home
Storia
Iniziative
Rubriche
Contatti
 
Annunci legali
Meteo
Info traffico
Trova lavoro







   
 
 
 ARTICOLO - Cartellone (Puglia)
 
«Mille poltrone da riempire. Una bella sfida per me» - 14/10/2007

Parla Italo Nunziata, subito al lavoro da direttore del nuovo teatro Verdi di Brindisi

Brindisi - Tre anni di contratto per una programmazione in tre sezioni (prosa, lirica e danza). Ruota intorno a un numero fortunato l’impegno pugliese di Italo Nunziata dopo il felice decennio al Rendano di Cosenza. Con la sua nomina a direttore artistico del Nuovo Teatro Verdi, Brindisi s’appresta a un’avventura che lo stesso Nunziata definisce «una grande scommessa». Del resto, qui si parte da zero. «Arrivare in un teatro che sta nascendo - dice il regista calabrese - è stimolante nella prospettiva di riuscire a trovare una specifica dimensione. Senza dimenticare che, a differenza di quanto accade in città più grandi con vari teatri, ognuno dei quali con una propria linea artistica, il Nuovo Verdi dovrà venire incontro amolte esigenze». In che termini la presenza di una Fondazione può favorire questo processo? «Innanzitutto sul piano della continuità. Con la costituzione della Fondazione, Brindisi ha lanciato un grande segnale sul piano della stabilità». Operare in un teatro con 1.200 posti in una città con una tradizione tutta da costruire è davvero una grande scommessa. «Mi pare che intorno al teatro ci sia una grande voglia di realizzare qualcosa di importante, che permetta alla città di arrivare a confrontarsi con la scena italiana e, in futuro, anche con quella internazionale». Difficile pensare a delle produzioni già per questa stagione? «I tempi sono strettissimi. Adesso partiamo con le ospitalità, macon delle linee programmatiche già molto marcate ». C’è da catturare nuovo pubblico. «Per questo Brindisi avrà uno sguardo su tutto quello che succede oggi nel teatro in Italia. Investiremo anche sul teatro ragazzi, e non perché i giovani rappresentino il pubblico del futuro, ma perché loro stessi sono già un pubblico con precisi desideri. E il Verdi non sarà solo un contenitore di spettacoli: diventerà uno spazio di confronto, un polo di formazione, un luogo di promozione e dibattito intorno al teatro. Coinvolgeremo le scuole. Ma per fare tutto questo bisognerà dialogare e progettare con le realtà esistenti a Brindisi come in altre città della regione, per poi spingersi anche oltre». Nella stagione al via a novembre ci sarà spazio per la lirica? «Partiamo con la prosa. Sono previste varie collaborazioni, anche con il Teatro pubblico pugliese. Per la lirica vedremo: il discorso è più complesso e bisognerà anche capire in che modo identificarsi. In ogni caso, il grande evento estemporaneo non ci interessa. Vogliamo costruire il nostro futuro passo dopo passo, seguendo un filo conduttore capace di creare una rete di stimoli, affinché il pubblico possa anche arrivare ad avere delle proprie visioni».

Francesco Mazzotta
 
OSSERVATORIO SULLA CAMORRA
Racket a Napoli: ''Troppa omertà nei quartieri borghesi''
CLICCA QUI
 
Osservatorio sulla camorra | Storia | Iniziative | Rubriche
Edizione Campania | Edizione Puglia |Corriere Economia
Servizio meteo | Info traffico | Trova lavoro
P. Iva 06890970632 editoriale del mezzogiorno srl Realizzato da D&D - Dinamica Digitale