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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
D’Alessio: io all’Olympia come una star - 14/10/2007

Tutto esaurito stasera per il concerto nel tempio parigino della musica

«Quando ero ragazzo e leggevo di Mireille Mathieu che infiammava l’Olympia di Parigi mi emozionavo. Immaginavo come ci si poteva sentire ad esibirsi sul quel palco, nel cuore della Francia, dell’Europa. Immaginavo e sognavo un giorno di poterci salire, di sedermi al pianoforte e di iniziare a suonare lì, dove erano stati accolti tutti i più grandi, i Rolling Stones, i Beatles, Edith Piaf, James Brown, Paul McCartney, gli Oasis, Celine Dion. Oggi tutto questo sarà reale e ancora non ci credo». Gigi D’Alessio è emozionato. Questo pomeriggio alle 18 darà il via al suo concerto all’Olympia, già tutto esaurito da più di un mese. Alle 18.20 vi sarà poi il collegamento in diretta con «Buona domenica » su Canale 5. Un sold out inatteso? «Francamente sì, anche se sono stato al primo posto in Belgio e secondo in classifica in Francia. Tra breve uscirà sul mercato francofono anche il secondo singolo, Apri le braccia. Ma da qui ad ipotizzare un tutto esaurito ce ne vuole». Sono previsti duetti in scaletta? «Mi raggiungeranno sul palco Lara Fabian e Anna Tatangelo. Saranno più di due ore di musica, dove ripercorrerò gran parte della mia carriera artistica ». E’ l’inizio questo di un periodo molto impegnato. «Proprio così, il 19 ottobre uscirà l’album Mi faccio in quattro, un cofanetto con quattro cd contenenti quarantotto canzoni edite e due inediti, Non mettermi in croce, attualmente al primoposto tra le nuove entrate secondo Music control, e Bambina, scritto con Mogol. Quattro album tematici: pop, latino, ballad, napoletano. Nello stesso giorno partirò per l’America dove terrò dodici concerti tra Stati Uniti e Canada; saremo a Miami, Los Angeles, Atlantic City, Chicago, e poi in Canada a Toronto, Vancouver, Montreal. Saremo anche alle Cascate del Niagara addirittura con due spettacoli, perché il primo è già tutto esaurito». D’Alessio che fa un sold out alle cascate del Niagara: che effetto fa? «Strano. Sapere che in un posto così lontano, che conoscevo solo attraverso le immagini di film o di documentari, tante persone sono accorse ad acquistare il biglietto per venire ad ascoltare la mia musica è una cosa incredibile ». Pino Daniele in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno parlava dell’eventualità di prendere in considerazione leggi speciali per regioni come la Campania, la Puglia, la Calabria. Cosa ne pensa? «Quando vedo la televisione mi vengono i brividi. Proprio l’altro ieri parlavano di altri morti per camorra; questa cosa mi fa stare male. Poi quando giri il mondo e tutti ti fanno domande perché vogliono sapere se è vero tutto quello che leggono o vedono su Napoli, mi sento ancora peggio. Non stiamo messi benissimo questo è vero, però è anche vero che un fatto accaduto a Napoli fa più notizia. Non credo che la soluzione giusta siano leggi speciali, perché questo vorrebbe dire che i campani, i pugliesi, i calabresi, sono differenti e diversi dagli altri. Così si rischia involontariamente di fare del razzismo. Ritengo invece sia importante adottare leggi più severe e far applicare quelle che già ci sono».

Carmine Aymone
 
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