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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Mary Petruolo, la Santa Chiara da record tv - 10/10/2007

Da Marcianise alle fiction di successo: «Devo tutto a mio padre carabiniere»

Il suo primo fan è il papà Giuseppe, maresciallo dei Carabinieri in servizio a Secondigliano. Èstato lui ad accompagnarla e a seguirla in ogni spostamento, tra location cinematografiche e concorsi fotografici. Mary Petruolo, diciottenne di Marcianise, star della miniserie di successo Chiara e Francesco (ha interpretato il ruolo di Santa Chiara, protagonista assieme a Ettore Bassi) andata in onda su RaiUno domenica e lunedì scorsi tagliando il traguardo di 7.796.000 telespettatori (29,48% di share: un vero primato), è da cinque anni sulla cresta dell’onda. Fu Carlo Lizzani a sceglierla per la fiction Maria Josè, l’ultima regina, assegnandole la parte della sovrana da bambina. Da allora, Mary Petruolo di strada ne ha fatta tanta. Ha debuttato nel cinema con Uomini & Donne, Amori & Bugie, di Eleonora Giorgi. Ha lavorato in varie fiction: le tre serie di Orgoglio, La Squadra 5, Diritto di difesa, A casa di Anna e Gente di mare. Tra il 2006 e il 2007 è stata tra gli interpreti principali di Raccontami, di cui, adesso, sta girando la seconda serie. Appena diciottenne e già con un curriculum di peso sulle spalle. «Devo dire grazie ai miei genitori. Papà in particolare: ha fatto tanti sacrifici per me. Mamma pure, ma all’inizio era più timorosa. Mi diceva: se qualche regista ti sgrida o vuole qualcosa da te, tu non esitare, lascia tutto e torna a casa. Non abbiamo bisogno dello spettacolo per campare». E lei? «Sa, ci sono sempre andata con i piedi di piombo. Poi, ho imparato che si tratta, per lo più, di luoghi comuni. Anche se da sempre alimentano il pregiudizio sull’ambiente artistico e lo rendono così distante, pieno di insidie. Ma non è sempre così». Come ha iniziato? «Con un concorso fotografico organizzato da un giornale nel 2000. Avevo una decina di anni. Papà mi accompagnò a Roma. Vinsi. Dopo un po’ fui chiamata da Lizzani per interpretare il ruolo di Maria Josè. Sono diventata maggiorenne a marzo di quest’anno. I miei genitori mi hanno dovuto seguire dappertutto». Gelosi? «Papà sì. Tanto. È il mio carabiniere personale». Carabinieri. Ti piacerebbe interpretare un ruolo nella serie tv sull’Arma? «La divisa mi è talmente familiare ». Parliamo di fidanzati? «La mia vita privata la tengo per me». Gli studi? «Ho conseguito la maturità al liceo linguistico di Marcianise. Ora sono iscritta alla Gregorio VII, a Roma, alla Scuola superiore di scienze della mediazione linguistica. Poi, ho studiato dizione. Adesso vivo a Roma dove sono impegnata nella seconda serie di Raccontami». Marcianise ti manca? «Mi manca casa. Il mio letto. I parenti. Mia nonna mi telefona duecento volte al giorno. Mio nonno, appena terminata la fiction su RaiUno, mi ha chiamato e ha pianto al telefono. Era lui che mi temeva per mano tutti i giorni e mi accompagnava a scuola. Ma sono felice. Lavoro. Faccio l’attrice ed è quello che ho sempre voluto fare». Per sempre? «Un giorno forse smetterò. Non so.Maper ora ho ancora tanta strada da fare. Tante scale da salire. Sono appena all’esordio».

Angelo Agrippa
 
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