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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Elicantropo, solo teatro sociale - 04/10/2007

Più impegno per la stagione della sala di vico Gerolomini

«Da Terra sconsacrata a Prima ministeriale». Ci scherza su Carlo Cerciello presentando la nuova stagione del suo Elicantropo, che per la prima volta in dodici anni di onorata attività teatrale riceverà un contributo pubblico. «Si tratta di soli 10 mila euro - continua il regista napoletano -ma ciò che conta è il fatto che del nostro lavoro si siano accorti anche lassù…». E come potrebbero non farlo, vista la tenacia con cui lontano da ogni sirena commerciale o da ogni moda del momento in vico Gerolomini si continua a insistere sul teatro politico e sociale. Al punto che quest’anno ben dieci spettacoli faranno parte di un festival interno del teatro politico. Che affiancherà la terza edizione di «Presente indicativo», la rassegna di Mario Gelardi e Tina Femiano sul teatro civile fissata dal 30 gennaio al 3 febbraio. «Sarà anche poco trendy - spiega ancora Cerciello - ma noi scegliamo di aprire stasera con Brecht ed il suo "Terrore e miseria del terzo Reich". Spettacolo che farà da apripista ad una serie di allestimenti provenienti da tutta Italia in cui sarà facile riconoscere fatti e protagonisti della cronaca recente e passata del nostro paese e non solo». Dagli abusi sui minori di «Bambini a dondolo» (8 - 11 novembre) di Giulio Cavalli alla tragedia degli immigrati in «Lampedusa è uno spiffero» (15 - 18 novembre) di Fabio Monti, dalla crisi in Terra Santa de «Il cielo di Palestina » (6 - 30 dicembre) dello stesso Cerciello al suicidio on-line di «Norway.Today» del praghese Igor Bauersima (dal 9 - 27 gennaio). E ancora il focus su personaggi come Giangiacomo Feltrinelli in «Una storia contro» di Mauro Monni (6 - 9 marzo), Ilaria Alpi in «Le bugie non sono reato» di Ottavia Leoni e Vittorio Continelli (20 - 23 marzo), Olga D’Antona in «Ogni giorno, ogni momento » di Marco Filatori (27 - 30 marzo) e Frida Kalho in «Frida, un dolore» di Walter Manfrè (1 - 4 maggio). Nel mezzo la nuova speculazione di «Le mani sopra la città» di Nicola Zucchi (28 febbraio), l’inquinamento di «Sloi Machine » di Michela Marelli (dal 13 marzo), la violenza sulle donne di colore in «Africa frammento» di Aida Talliente (10 - 13 aprile). Infine spazio anche Kantor con l’adattamento di «Studio della classe morta» di Eugenia d’Alterio (24 aprile), e al teatro danza con Anna Redi con «Il principe e la verità» (17 aprile), «Platero ed io» del Koros di Salerno e «Xive » di Daniela Mancini.

Stefano de Stefano
 
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