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 ARTICOLO - Cartellone (Puglia)
 
Il violino di D’Orazio inaugura la Biennale - 03/10/2007

Domani a Venezia con due brani di Nyman, per l’occasione sul podio

Un pugliese inaugura domani la Biennale Musica di Venezia, Festival Internazionale di Musica Contemporanea giunto alla 51ma edizione. Francesco D’Orazio suonerà musiche di Michael Nyman, il popolare autore della colonna sonora di Lezioni di piano, che per l’occasione sarà accanto al violinista barese sul podio dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. Le presenze pugliesi in laguna, però, non si fermano qui, perché il 13 ottobre il cartellone annovera i pianisti Emanuele Arciuli e Francesco Libetta per la prima assoluta del Concerto per due pianoforti e grande orchestra Plurimo di Claudio Ambrosini, tra gli autori cui la Biennale ha commissionato nuovi lavori con lo scopo di creare un nuovo catalogo per il pubblico del futuro. Anche i due brani di Nyman affidati al talento di D’Orazio, interprete capace di spaziare da Bach a Berio, sono in prima esecuzione assoluta. Si tratta della riscrittura per soprano, violino e orchestra delle musiche originali di The Libertine, il film con protagonista Johnny Depp, e del Concerto n. 2 per violino e orchestra che Nyman ha dedicato proprio a D’Orazio. Il quale si conferma interprete privilegiato del compositore inglese, per il quale aveva già realizzato l’unica incisione del suo Primo Concerto. Il programma di domani al Teatro alle Tese, dove la serata avrà inizio alle ore 20, sarà completato dai Sonetti lussuriosi per i quali il compositore britannico si è ispirato ai licenziosi versi dell’Aretino. Con le presenze di quest’anno a Venezia, dove direttore artistico è Giorgio Battistelli, i musicisti pugliesi si confermano non solo grandi protagonisti della scena musicale internazionale, ma anche artisti particolarmente sensibili alla musica d’oggi. Arciuli - che il 13 ottobre si esibirà al Teatro alle Tese con il collega salentino Libetta all’interno di una serata che vedrà l'assegnazione del Leone d’oro «alla carriera » a Giacomo Manzoni - ha sviluppato forse più degli altri un percorso specifico nel repertorio contemporaneo, con particolare attenzione agli autori d’oltreoceano. Un impegno testimoniato da diverse incisioni discografiche (l’ultima con l’etichetta Stradivarius dedicata a Frederic Rzewski e John Adams) e da un’attività concertistica che include anche una precedente presenza alla Biennale, dove qualche anno fa suonò musiche di Wolpe, Feldman, Crumb, Stockhausen e dei già citati Adams e Rzewski. Allora era direttore artistico il pianista americano UriCaine, che invitò a Venezia un altro musicista delle nostre parti, il trombonista Gianluca Petrella, grande talento del jazz europeo. Adesso, il prossimo 22 ottobre, Arciuli porterà le avanguardie storiche nella Stagione concertistica della Scala. Ma prima di staccare il biglietto per Venezia eMilano ha scelto di suonare a Bari con l’Orchestra della Provincia.E stasera lo si potrà ascoltare allo Sheraton nel Concerto per pianoforte n. 3 di Bartók. Una perla.

Francesco Mazzotta
 
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