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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Del Prete: «Facciamo (un) casino» - 27/09/2007

Il libro provocatorio della giornalista napoletana

«Case chiuse sì. Abroghiamo la Legge Merlin!»: la provocazione arriva dalla scrittrice e giornalista napoletana Alessandra Del Prete, che sui bordelli ha costruito la trama del suo secondo romanzo, «Facciamo (un) casino?» (Aliberti editore), da qualche giorno in tutte le librerie. Le tre protagoniste, Giulia, Nina e Tilde, la prima assistente per rockstar in concerto, le seconde una giornalista e una modella, stanche della precarietà professionale e sentimentale, decidono di mettere su un rocambolesco «bordello a tema», una casa d’appuntamenti on-line, così come avevano immaginato di fare ai tempi del liceo: una fantasia che alla fine prenderà consistenza con il risultato di un affare eccellente. Nel bordello — che chiamano «C’era una volta» — ognuna delle ragazze veste i panni di un personaggio di favole e cartoni animati, da Biancaneve a Candy Candy: «Il sesso—dice la giornalista napoletana— resta il business più redditizio. Ameno che non spunti il Woodcock di turno: Vallettopoli insegna! ». Con una certa leggerezzza, il romanzo — il secondo dell’autrice dopo «Dimmi di no...» (Graus Editore) del 2006 — affronta la pena dei trentenni alle prese con la società del «precariato»: «Essere precari è come avere addosso una puzza che non ti scrolli più di dosso, te la porti appresso in tutti i campi della tua vita e finisce per condizionare pesantemente anche il tuo privato». E a proposito della Legge Merlin, focus di un delicato dibattito in tutt’Italia, la Del Prete conclude: «Con la riapertura delle case chiuse ci sarebbero sicuramente una lunga serie di vantaggi per tanti. Le ragazze sarebbero più al sicuro e non per strada, i clienti non rischierebbero malattie spiacevoli che potrebbero condizionare la salute di mogli o fidanzate, grazie ai controlli medici, e lo Stato potrebbe incassare nuove tasse sui guadagni delle prostitute. Di svantaggi non me ne vengono proprio in mente». Un romanzo misto di elementi comici e provocatori, non privo di malinconia e di una vaga atmosfera da giallo.

Emilia Saggiomo
 
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