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 ARTICOLO - Cartellone (Puglia)
 
«Non ho vinto? Va bene così. Adesso avrò le mie occasioni» - 26/09/2007

Parla la brindisina Sabrina Passante applaudita seconda al concorso di miss Italia

Per quindici giorni hanno diviso la stessa stanza: la numero 111 del Grand Hotel Astro di Tabiano. Poi, negli ultimi minuti, sono diventate rivali. E si sono affrontate a colpi di sorriso. A sorridere di più alla fine è stata Silvia Battisti, la veronese che da ieri è miss Italia. Ma Sabrina Passante, la 19enne di Brindisi che le ha conteso il trono, è tutt’altro che giù di corda. E’ arrivata seconda; il risultato è tutt’altro che disprezzabile. Anche perché il secondo posto si aggiunge alla fasce di Miss Puglia e di Miss Novella 2000. «Il titolo di miss Italia - si consola Sabrina - è un impegno enorme, ci sono responsabilità, bisogna avere le spalle forti. Va bene così. Il più felice di tutti è il mio fidanzato, Andrea. Non avrebbe mai voluto che vincessi, e cominciassi a girare per tutta l’Italia, proprio ora che lui, militare in Marina, è stato trasferito da la Spezia a Brindisi. E’ accaduto proprio ieri (24 settembre, ndr): giornata fortunata per tutti e due!». Accetta il verdetto senza recriminazioni? «Sì. Ho avuto il 46% di preferenze, Silvia il 54%. L’8% in più dei votanti ha preferito la sua bellezza alla mia, il suo modo di fare al mio. Ma questo non vuol dire che lei sia migliore di me. Così come non vuol dire che tutte le altre concorrenti siano inferiori a noi due. Lei è una ragazza semplice, quella della porta accanto ». Lei no? «Lei di più. Comunque, avendoci condiviso la stanza ho avuto modo di conoscerla. E’ dolcissima, timida, e poi una delle poche che non ho sentito parlare male delle altre». Conosce Katya e Valeria, le cabarettiste diventate famose proprio interpretando due finaliste di miss Italia? «Sì, sono simpaticissime. Quello di miss Italia è un mondo basato sull’esteriorità. Non si può dare molto spazio all’intelligenza, alla cultura. Bisogna sempre posare, sorridere. E così sembriamo stupide. Ma è solo un’apparenza». Parafrasando Jessica Rabbit: non siete stupide, è che vi disegnano così? «Non dico che ci vogliono stupide. Dico che è facile, per chi ci guarda, pensare che lo siamo». La sua vita cambierà? «Sì. Dal punto di vista lavorativo. So che qualcuno mi ha cercato. Ho ricevuto complimenti anche da personaggi famosi. Sandro Mayer ha detto che farò strada. Mariotto forse mi inviterà a sfilare per lui. Andrò avanti. Non finisce qui. Anche se al primo posto c’è la laurea in Economia aziendale. Però mi piacerebbe fare cinema. Certo: dopo corsi di recitazione e di dizione. Se qualcuno mi dà una mano…A Salsomaggiore ho conosciuto Simona Izzo. Chissà…» Che ne dice delle polemiche sul "lato B" (le natiche, ndr) da mostrare? «La bellezza si dimostra anche col carattere, la personalità. Cose che non traspaiono certo dal sedere. E’ più importante il lato anteriore.Maquesto non vuol dire che il posteriore vada escluso.Va valutato tutto nell’insieme».

Claudio Gabaldi
 
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