Campania
Puglia
Economia
 
Home
Storia
Iniziative
Rubriche
Contatti
 
Annunci legali
Meteo
Info traffico
Trova lavoro







   
 
 
 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
«Adelaide» diventa un corto - 26/09/2007

Protagonista (come a teatro) è Imma Piro. Cameo di Rigillo

«Adelaide», uno dei testi più intensi di Fortunato Calvino, diventa un cortometraggio. Il lavoro del drammaturgo napoletano che attraverso i suoi spettacoli racconta la faccia sporca della città, è stato riadattato infatti per le riprese in svolgimento in questi giorni a Napoli nello stesso appartamento dell’autore, sui Quartieri Spagnoli, riallestito ed arredato dallo scenografo Renato Lori. Una location, quindi, più che credibile per una storia interpretata da Imma Piro (Adelaide appunto) che cura anche la regia e Mariano Rigillo nel ruolo dell’avvocato cieco, che al teatro Nuovo del 2005, fu ricoperto da Guglielmo Guidi. Un vero e proprio cameo la sua interpretazione. La trasposizione è finanziata dall’Istituto per la Tutela dei Diritti degli Artisti Interpreti Esecutori, mentre l’adattamento dal testo originale è stato scritto, a quattro mani, dallo stesso Calvino con Imma Piro che, oltre a «rivestire» i panni della protagonista, ne firma anche la regia. Completano il cast Anna Orso, nel ruolo della madre di Adelaide, Roberta Serrano, nel ruolo di Patrizia e Biagio Forestieri, nel ruolo di Genny. I costumi sono di Annamaria Morelli. La produzione esecutiva è curata dalla Gothic di Bruno di Marcello. Adelaide è una prostituta, bella ma sfiorita. Non è più una ragazzina e per sbarcare il lunario è costretta a nascondere i vari esponenti dei clan camorristici della zona feriti dal fuoco delle bande rivali. Uno spaccato iperrealistico delle tante faide incrociate che insanguinano i quartieri «difficili » della città. Adelaide, persi i clienti di un tempo, offre quindi rifugio a buon mercato. Ma ogni tanto ritorna un vecchio amico, un cliente dei bei tempi, un avvocato ormai cieco, che inconsapevolmente, proprio in casa di Adelaide, si incrocia con Genny, un giovane capetto «emergente», senza scrupoli e in corsa per diventare il boss del quartiere. A sostenerlo c’è anche l’ambizione della fidanzata Patrizia, una tipica «guagliona» della Malanapoli, senza cultura e senza valori, il cui unico sogno è diventare la moglie del boss. E nella casa di Adelaide, fra i due uomini esplode un doppio conflitto, sociale e generazionle, specchio più generale della lacerazione che spacca le due Napoli, quella borghese da quella sottoproletaria e violenta. Da una parte c’è infatti l’avvocato con i suoi valori, civili e umani, dall’altra la temeraria e sfrontata coppia di Genny e Patrizia, espressione di una presunta onnipotenza tanto esibita quanto evanescente. Scritto nel ’97, Adelaide appare oggi più che mai profetico. Il cortometraggio, le cui riprese termineranno venerdì, sarà presentato in diversi festival nazionali ed internazionali, dopo l’anteprima che avverrà nel capoluogo partenopeo.

S. de St.
 
OSSERVATORIO SULLA CAMORRA
Racket a Napoli: ''Troppa omertà nei quartieri borghesi''
CLICCA QUI
 
Osservatorio sulla camorra | Storia | Iniziative | Rubriche
Edizione Campania | Edizione Puglia |Corriere Economia
Servizio meteo | Info traffico | Trova lavoro
P. Iva 06890970632 editoriale del mezzogiorno srl Realizzato da D&D - Dinamica Digitale