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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
In piazza «Francesco e il Re» - 25/09/2007

Al Plebiscito in scena Pagliai, Paola Gassman e Leroy

Un palcoscenico d’eccezione, piazza Plebiscito, per uno spettacolo teatrale — «Francesco e il Re»—che racconta la vera storia dell’incontro tra Francesco di Paola e Luigi XI di Francia. Questa sera davanti alla Basilica di San Francesco di Paolo sarà di scena lo spettacolo, tratto dal testo scritto da Vincenzo Ziccarelli, prodotto del Teatro Stabile di Calabria. La regia di «Francesco e il Re» è di Geppy Gleijeses che dirige Ugo Pagliai, Paola Gassman e Philippe Leroy. La storia è «una metafora del potere - come spiega Gleijeses - tra regno e popolo, tra un re ed un santo. Una storia attuale ed appassionante che colpisce per la forza dei suoi personaggi, in primis di Francesco, un uomo che diventerà santo». Punto di forza della messinscena sono non solo i grandi nomi in cartellone, ma anche le scene multimediali firmate da Paolo Calafiore, le musiche curate da Matteo D’Amico, le luci di Luigi Ascione. Lo spettacolo è stato realizzato con il sostegno dell’Assessorato ai Beni culturali della Regione Calabria in occasione del 500esimo anniversario della morte di Francesco di Paola e verrà poi ripreso in tournée. La storia è ambientata nel 1483 quando il fondatore dell’Ordine dei Minimi, Francesco di Paola, si reca al capezzale di Luigi XI di Francia, il più potente degli uomini, per salvargli la vita. È un capitolo della storia, di cui pochi conoscono l’esistenza e pochissimi i dettagli. È la disputa infinita tra immanente e trascendente, tra potere temporale e coscienza divina. Mentre le alte gerarchie della Chiesa sono preda della corruzione e della simonia, Francesco osserva la più rigida regola di vita quaresimale, prega e cerca di alleviare le pene dei tanti suoi devoti, reclamando dai potenti l'abolizione di odiose gabelle. La convocazione di Sisto IV che gli chiede - anzi gli ordina - il miracolo di allungare la vita del Re di Francia, lo obbliga a un lungo viaggio: da Paola, in Calabria, al Castello di Plessis-lez-Tours, residenza di Re Luigi XI. Il «minimo tra iminimi» giunge al capezzale di Luigi, il re cristianissimo, colui che ha riunificato la Francia, ma anche colui che ha congiurato contro il padre, che non ha mosso un dito per salvare il fratello, che tormenta il suo popolo con vessazioni di ogni tipo. Luigi si getta ai suoi piedi , ma il frate non gli allunga la vita; lo esorta invece al pentimento, sua sola salvezza, a provvedimenti in favore del suo popolo. Ed è questa la «rivoluzione» di Francesco, il miracolo che si è realmente compiuto: Luigi XI si abbandona a Cristo, condotto per mano da Francesco di Paola.

Anna Paola Merone
 
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