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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Archibugi: «Ora vi racconto le camorre» - 21/09/2007

Anteprima di «Ballata in Sud», viaggio da Torre del Greco alla Locride

Entra nel vivo la IV edizione di «DiVino Jazz Festival» diretto da Gigi Di Luca. La rassegna partita ieri ai Molini Marzoli di Torre del Greco con la premiazione di Franco Cerri, ospita a partire dalle 21 un progetto originale che incrocia musica e cinema: «Ballata in Sud» e porta la firma del compositore Battista Lena e di sua moglie, la regista Francesca Archibugi. Insieme stasera presenteranno al pubblico questo film sulle cui immagini suoneranno dal vivo lo stesso autore alla chitarra, Daniele Mencarelli al contrabbasso, Marcello di Leonardo alla batteria, Javier Girotto ai sassofoni e Luciano Biondini alla fisarmonica. «Dalla Casa del Jazz di Roma —spiega l’Archibugi—mi fu chiesto di realizzare un progetto che unisse immagini e suono, insieme a Battista che è autore delle musiche dei miei film. Mi venne subito in mente un viaggio. Unpercorso di spazi vuoti e pieni, come una partitura musicale. Volevo emozionare, raccontare e documentare. Lo spettacolo è un concerto dal vivo di un quintetto che suona in scena, guardando le immagini, che improvvisa e riempie quelle parti musicali non scritte». Il viaggio parte dalla Capitale e muove verso sud, per approdare infine a Roccella Jonica, passando da Locri, da San Luca e da altri luoghi disagiati della Calabria. Si procede a bordo di una macchina e ne vengono fuori ritratti di personaggi e luoghi noti, per fatti di attualità o cronaca. «Il documentario è dedicato anche alla criminalità organizzata che muovendo dal Sud riguarda tutti gli italiani». Le immagini sono riprese dal finestrino: la messa nelle cattedrali, le bufale che danno latte inquinato, i centri commerciali, i bingo, i cessi degli autogrill, le multisala nel deserto, le ragazze carine, la partita di calcio, la gente che sta bene, la gente che sta male. Napoli è tra le protagoniste, così come Torre del Greco. «Siamo partiti infatti da Roma — spiega la regista —, passando per la Casa del jazz, che si trova nella villa confiscata a un boss della Magliana. Poi siamo giunti a Napoli, a Ercolano, Torre del Greco e Pozzuoli dove la terra bolle. Ci sono le strade non finite, i ragazzi in motorino senza casco, la gente che si affolla alla Valle dell’Orso, il parco acquatico di Torre del Greco, per divertirsi con l’onda anomala che si sono inventati. Poi con lo stesso spirito continuiamo il viaggio verso la Locride». Dove il senatore Zito, sindaco di Roccella lotta con la ‘ndrangheta. «Lo stesso Divino Jazz Festival — conclude la regista — è un’operazione culturale contro il sistema della camorra. Mano a mano che andavamo avanti ci chiedevamo: come è possibile che questo territorio meraviglioso sia in mano all’anti- Stato. Ma chi l’ha detto che la musica e la cultura non possono fare niente?».

Stefano de Stefano
 
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