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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
«DiVino» Cerri a Torre del Greco - 18/09/2007

Riconoscimento al grande musicista al festival del jazz

E’ il più giovane tra i festival del Circuito Jazz della Provincia di Napoli. Eppure «DiVino Jazz», come sottolineato dal coordinatore del Circuito, Onofrio Piccolo, ha già trovato una strada autonoma sul piano della ricchezza dell’offerta, tipica di un vero festival. Nella presentazione di ieri, il direttore artistico della manifestazione, che s i svolgerà a Torre del Greco ai Molini Meridionali Marzoli da giovedì 20 a domenica 23, ha infatti evidenziato l’attenzione che la rassegna dedicherà al jazz ma anche ad altre forme espressive, come stage di danza e teatro, cinema e mostre d’arte. Insieme trasformeranno la cittadella della musica affacciata sull’antico porto di Torre, in un contenitore in grado di attrarre per quattro giorni non solo i jazzofili più incalliti. Senza considerare la chiave «alcolica» del festival (non a caso «DiVino»), con l’offerta, inclusa nel prezzo serale di 10 euro, di alcuni assaggi di vini, tutti campani. Circostanza confermata sia dall’assessore al turismo della Provincia Giovanna Martano che dalla sua omologa torrese, Anita Sale, che hanno evidenziato anche il valore del sito di archeologia industriale in cui si svolge il festival. Si pare, dunque, il 20 con un incontro nel segno del be bop, feconda matrice di tutto il jazz moderno, che vedrà protagonista Franco Cerri, premiato per l’occasione. Il decano dei chitarristi italiani suonerà alcuni brani con i colleghi napoletani Antonio Onorato, Pietro Condorelli e Aldo Farias, con la sezione ritimica di Salvatore Tranchini alla batteria e Angelo Farias al basso, ed altri con l’Orchestra Napoletana di Jazz. Seconda serata il 21, nel segno del cinema, con l’arrivo a Torre del Greco del progetto «Ballata in Sud», ideato da Francesca Archibugi e da suo marito, il musicista Battista Lena. Ai Molini verrà proiettato un film girato dalla regista lungo il tragitto da Roma a Roccella Ionica, con una significativa sosta a Napoli. Mentre scorreranno le immagini il quintetto jazz guidato da Javier Girotto suonerà dal vivo, improvvisando su alcune pause visive. Il 22 i Doctor 3 presenteranno la loro lettura jazz di standard pop italiani, mentre domenica gran finale con Antonello Salis e Furio Di Castri in un’interpretazione di brani d’opera legati al vino e a seguire con il trio di Renaud Garcia Fons e il suo flamenco- jazz.

Stefano de Stefano
 
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