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 ARTICOLO - Cartellone (Puglia)
 
Winspeare: «Ora vi racconto gli anni di piombo del Salento» - 10/09/2007

Cominciano domani a Novaglie le riprese di «Galantuomini» il nuovo film del regista di «Sangue vivo» e «Il miracolo»

Lecce - Due film sullo stesso argomento e nello stesso anno potrebbero sembrare troppi persino per il Salento, da tempo protagonista del sogno cinematografico di una sorta di Cinecittà adriatica con set che si calpestano l’un l’altro, tanto s’inseguono a distanza ravvicinata. Eppure se i Fluid Video Crew ed Edoardo Winspeare hanno deciso di portare sul grande schermo quasi contemporaneamente gli anni di piombo di questa terra, una ragione deve pur esserci ed è probabilmente rintracciabile nella necessità di fare chiarezza su un passato ancora molto recente, mai del tutto elaborato consapevolmente. E così, a pochissimi mesi dal termine delle riprese di Fine pena mai di Davide Barletti e Lorenzo Conte dei Fluid Video Crew, adesso tocca a Winspeare, con Galantuomini, passare al vaglio della macchina da presa le vicende che, tra gli anni Settanta e la fine degli Ottanta, trasformarono il Salento in un sanguinoso Far-West. «Quello che mi porta a confrontarmi sul tema - spiega Edoardo - è che cosa possa spingere da un giorno all’altro gli abitanti di un territorio che non ha tradizioni mafiose a mettere bombe, uccidere e rapinare. Capire, cioè, cosa c’è dietro la perdita di verginità di una provincia che improvvisamente si spacca tra la legge scritta e la legge morale ». Per addentrarsi nel lato oscuro del Salento, Edoardo avrà a disposizione una produzione (Acaba e Rai Cinema) con budget consistente, certamente il più alto finora concesso al regista salentino, e un cast di tutto rispetto: da Donatella Finocchiaro e Fabrizio Gifuni (protagonisti di una storia d’amore tormentata, essendo lei una boss della mafia e lui un magistrato), a Beppe Fiorello e Giorgio Colangeli, che nei Galantuomini saranno rispettivamente un tossicodipendente e un malavitoso crudele. Tutti gli attori sembrano ansiosi di iniziare le riprese, ciascuno con motivazioni diverse: per Beppe Fiorello, questa è l’opportunità di misurarsi con un personaggio controverso, dopo il buonismo delle fiction televisive che gli hanno sempre cucito addosso ruoli quasi eroici. Per Gifuni, pugliese per metà, il personaggio di Ignazio De Raho in cui si calerà da domani e per otto settimane, è anche l’occasione per girare per la prima volta nella regione che ha imparato a conoscere e ad apprezzare grazie soprattutto ai suoi nonni: «Del film, però, è difficile parlare alla vigilia delle riprese. Posso dire che questo lavoro, in qualche modo, prosegue quanto già iniziato con lo spettacolo teatrale su Pasolini, Na specie de cadavere lunghissimo: anche in quel caso c’è una perdita di verginità, un oltrepassare il confine morale fino a non distinguere più tra il bene e ilmale». Nel cast di Galantuomini ci saranno anche Gioia Spaziani (Placido Rizzotto al cinema e Un posto al sole in tv) e Marcello Prayer (Quando sei nato non puoi più nasconderti di Giordana, girato anche questo nel Salento tre anni fa), mentre i figuranti e le comparse saranno tutti salentini, così come una buona parte della troupe. Il set, annunciano i produttori, sarà blindato: giornalisti e curiosi sono invitati a farsi da parte, «perché questo sarà un film duro e crudo, molto più di quelli che ho girato finora, e che m’impegnerà particolarmente», quasi si scusa Winspeare: «Insomma, sarà un noir. Anche se non mancheranno i momenti di dolcezza».

Francesco Farina
 
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