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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Piedigrotta - 07/09/2007

Palazzo Reale, ore 17: il ritorno dei carri. E Bryan Ferry duetta con Massimo Ranieri

Bryan Ferry e Massimo Ranieri duetteranno insieme: in scaletta sono tante le sopraffine cover alle quali ci ha abituati il leader dei Roxy Music, nessuna dylanescata, ma soprattutto di vernacolo partenopeo e di Elvis Presley si tratta per l’atteso concertone di Piedigrotta 2007 in programma questa sera a piazza del Plebiscito (dalle 21). IL CONCERTO. Dopo le rispettive performance, Ranieri (che sarà sul palco con 12 ballerini ed una grande orchestra) e Bryan Ferry si misureranno insieme con «It’s now or never - ’O sole mio». Ma già da solo Ferry avrà eseguito un classico, «Torna a Surriento - Surrender », dopo le intramontabili «Jealous Guy» (tributo a John Lennon), «Let’s stick together» e «Slave to love». Con lui, sul palco, Colin James Good alle tastiere, Oliver Thompson e Charlotte Hatherley alle chitarre, Jeremy Meehan al basso e le immancabili coriste, Lucy Jules e Mesha Bryan. Su «Let’s Stick Together» verranno aggiunti alla line-up della band un sax tenore (Annibale Guarino) e Tony Esposito col washboard (letteralmente l’asse per lavare i panni). Su «Jealous Guy» salirà sul palco anche il sassofonista Marco Zurzolo. Massimo Ranieri, in conferenza (con l’assessore regionale Marco Di Lello, il presidente dell’Ept Dario Scalabrini e gli altri artisti della Piedigrotta 2007) ha annunciato che dedicherà il concerto a Luciano Pavarotti, scomparso ieri mattina: «Per ’Osolemio non potrò che ispirarmi alle sue versioni, come ho sempre fatto ». E Bryan Ferry ha aggiunto: «Oggi si è spenta nel cuore di tutti una calda voce, pronta a riaccendersi nel ricordo». L’apertura del concertone è però affidata a Peppino Di Capri, accompagnato da un’orchestra di 21 elementi. Seguiranno il nuovo volto del soul italiano, Mario Biondi col suo High Five Quintet (si cimenterà anche lui con un classico, «Reginella») e Teresa De Sio che duetterà con Raiz dei ritrovati Almamegretta. Ai brasiliani Bloco Île Aiye, Esposito e Zurzolo il compito di chiudere la serata, prima del gran finale con gli artisti invitati tutti insieme sul palco dagli attori Patrizio Rispo e Serena Rossi. ECCO I CARRI. Nel pomeriggio invece, dalle 17, sfilano i carri allegorici, simbolo della festa. Partono da Palazzo Reale per percorrere via Santa Lucia, via Caracciolo, via Cesario Console, via Partenope, tutto il lungomare fino a Mergellina (largo Sermoneta) e ritornare in piazza del Plebiscito. Una vera emozione per chi aspettava da tempo questo ritorno. Il mare, i limoneti, scorci dei paesaggi lussureggianti della campagna e della città di Napoli rappresentati come su antiche guaches guarniscono le quattro creazioni dei maestri cartapestai nolani del consorzio Artigianapoli. Immancabile la sirena Parthenope, mentre sul carro di Vittorio Avella ispirato ad una creazione dell’edizione di Piedigrotta del 1962, un grande cocchio di cavalli alati trascina il Corpo di Napoli rappresentato dal dio Nilo. Ancora, un carro caricato di tammorre, putipù e scetavajasse è dedicato alla musica popolare. L’ultimo, invece, alla memoria di Di Giacomo, Bovio e Caruso. IL MUSICAL. La ricchissima prima giornata del festival (gli eventi si snodano fino al 12 settembre) ha in programma anche un classico teatrale, la «Festa di Piedigrotta » di Raffaele Viviani per la regia di Nello Mascia, al Palapartenope alle 21.15. Con l’opera in versi, prosa e musica Viviani restituisce i ricordi giovanili della millenaria festa pagana, scintillante di colori, occasione unica per i fidanzati di perdersi nell’ammuina dei carri e dei ritmi popolari. Ma anche appuntamento folle emelanconico, dove i sofferenti e pazienti napoletani si abbandonano per dimenticarsi («Alla festa scompaiono per diventare cose», descrisse lo stesso autore). Il lavoro, già presentato a Napoli in anteprima, oltre che a Castellammare, è un coro di esperti: le elaborazioni musicali sono di Eugenio Bennato, le sculture e lo spazio scenico dell’artista Lello Esposito e di Raffaele Squillace, le coreografie di Ettore Squillace. NEGOZI APERTI. Gli assessori comunali Elisabetta Gambardella e Nicola Oddati con l’Ascom rendono noto che negozi, bar e locali della circoscrizione Chiaia–San Ferdinando–Posillipo potranno restare aperti dalle 12 odierne alle 6 di domenica ed occupare il suolo antistante gli esercizi gratuitamente e senza autorizzazioni «ma nel rispetto della normativa in modo da non recare intralcio al flusso pedonale e al passaggio dei diversamente abili». I TRASPORTI. L’Anm comunica che gli autobus diretti in piazza Trieste e Trento si fermeranno a piazza Municipio. Inoltre il 140, in partenza da Posillipo, giunto in largo Sermoneta, percorrerà via Mergellina (che sarà a doppio senso di circolazione) e giunto in via Console, svolterà in via Orsini e via Acton. LE MOSTRE. Illustrazioni e stampe d’epoca della festa compongono «Luci di Piedigrotta», la mostra inaugurata a Palazzo Reale da Luigi Necco e Achille Bonito Oliva ripercorre la sua storia dall’editore Santojanni, il 1886, alla più moderna festa di Mario del 1960. Al Salone Margherita, centro operativo della festa, la mostra dedicata a «O Sole mio», la canzone napoletana più conosciuta nel mondo, a cura di Federico Vacalebre (ore 10.30-19): in esposizione autografi, strumenti, copertine di vecchi dischi e schermi multimediali per festeggiare il compleanno numero 108 della pubblicazione del brano di Capurro e Di Capua. Da non perdere la sezione dedicata a Elvis Presley, che riarrangiò il classico napoletano trasformandola in «It’s now or never». DOMANI. Tra gli appuntamenti di domani invece è in programma la «Piedigrotta dei Bambini» in mattinata in villa comunale, con animazioni e realizzazione di vestiti di carta. Alle 19 la festa religiosa della Natività della Vergine al Santuario di Piedigrotta presieduta dal cardinale Crescenzio Sepe e, dalle 22, tra la Rotonda Diaz e sul lungomare Caracciolo, musiche e spettacolo di fuochi pirotecnici.

Luca Marconi
 
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