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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Tutto il «bluesy» di Davell Crawford - 06/09/2007

Il «Principe» di New Orleans apre Ischia Jazz con una band di 10 elementi

Dopo l’anteprima di ieri con l’Orchestra Napoletana di Jazz, il Festival Jazz di Ischia apre ufficialmente i battenti stasera all’Arena Mirtina di Porto (ore 21.30) con il concerto del pianista Davell Crafword, trentaduenne strumentista e cantante afroamericano originario di New Orleans, che si presenterà a ranghi completi con un’orchestra di ben dieci elementi. Musicista a tutto tondo, Crawford è considerato una delle nuove meraviglie dell’attuale scena musicale di Crescent City. Conosciuto come il ‘Principe di New Orleans" Davell e uno dei live performer più coinvolgenti della città e, nonostante la giovane età, è già da qualche anno una delle voci più importanti della cosiddetta American Roots Music (la musica delle radici americane), che lo vede spaziare dall’originale sound di New Orleans al Mainstream più classico, dal Funky, al Gospel e al Rhythm&Blues. Il suo percorso artistico si è avviato prestissimo, a soli 11 anni, anche grazie al fatto di essere nipote di James "Sugar Boy", una delle leggende del R&B degli anni ’50. Crawford, già ammirato nel 2006 a Umbria Jazz, è capace di reinterpretare in modo innovativo gli standard jazz utilizzando un voce di forte impronta "bluesy", sostenuta dal suono del pianoforte acustico col quale si accompagna con grinta e sicurezza. D’altra parte il suo principale "sponsor" è lo stesso Renzo Arbore, presidente onorario di Umbria Jazz e immancabile portafortuna di Ischia Jazz. «Nel segno del gemellaggio simbolico fra Napoli e New Orleans — ha spiegato infatti lo showman campano-pugliese —, due città di cui sono cittadino onorario, e in quello della costante attenzione ad un luogo fondamentale della storia del jazz, martoriato dall’uragano Katrina appena due anni fa, abbiamo scelto un giovane musicista che segnasse un ponte fra tradizione e modernità ». Per i jazzofili della notte, invece, il festival proseguirà con la sezione Round Midnight Jazz all’Ecstasy Club di Porto d’Ischia, dove a partire dalla mezzanotte si esibirà il Rosario Giuliani Quartet con il trombettista Fabio Boltro e il notevole vibrafonista americano Joe Locke. Dalle 22 in poi, invece, il trio di Renato Sellani, decano dei pianisti italiani si esibirà a Lacco Ameno nella Hall dell’Albergo della Regina Isabella, quartier generale del festival e dove, per la prima volta a Ischia Jazz, alle 12 sarà presentato un libro, «L’Africa e il blues» della Fogli Volanti Edizioni, scritto dall’etnomusicologo austriaco Gerhard Kubik, un testo che ha rivoluzionato le teorie sui rapporti tra il blues e le tradizioni musicali africane.

Stefano de Stefano
 
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