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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Ischia Jazz, il festival cresce - 05/09/2007

Nel cast Sellani, Allevi, Cammariere eMingardi

«Mi sembra assurdo paragonare Umbria Jazz che ha 35 anni al festival di Ischia che ne ha appena 5, però questa rassegna isolana mi sembra ancora una volta raccogliere una sfida importante, quella di focalizzare l’attenzione sulla produzione italiana. Che ha ormai una sua forte identità, a partire proprio da una regione prolifica musicalmente come la Campania ». Renzo Arbore, presidente della più prestigiosa rassegna di jazz italiana e portafortuna della sua filiazione ischitana, sgombra subito il campo da ogni equivoco, puntando però ancora una volta sul valore che questo festival, presentato ieri all’Excelsior di Napoli, può avere per l’isola verde. «Anche grazie a manifestazioni come queste Ischia può ritrovare l’antico smalto dei tempi dei Visconti e dei Rizzoli, recuperando un’immagine meno popolare e più di qualità, al pari di Capri e Positano. D’altra parte il jazz sta vivendo un momento molto felice a fronte di una musica cosiddetta commerciale che attraversa un’evidente crisi ». Infatti la nuova giunta insediatasi alla fine di giugno, pur ereditando un format costruito dal precedente responsabile organizzativo Davide Conte (a cui subentra il Consorzio Ischia Isola di Gerardo De Rosa), ha subito riconfermato la manifestazione e la sua affiliazione al Circuito Provinciale del Jazz di Napoli voluto dall’assessore provinciale al turismo Giovanna Martano. Che ha ribadito, insieme al suo omologo ischitano Luciano Bazzoli, il finanziamento della terza edizione del circuito per il 2008 e la nascita di una prima borsa del Turismo Musicale, fissata proprio a Ischia, dal 16 al 21 di settembre. La location principale del Festival che partirà domani e andrà avanti fino a domenica, resterà l’Arena Mirtina, dove alle 21.30 si esibiranno per primi David Crawford e l’Orchestra napoletana di Jazz, che presenterà anche una rilettura vivianea. Giovedì lo stesso Crawford si esibirà con la sua orchestra in «The piano Prince of New Orleans ». Venerdì Tributo a Ray Charles con Andrea Mingardi e la Rossoblues Brothers band, mentre sabato toccherà al pianista Giovani Allevi. Infine chiusura domenica con Sergio Cammariere accompagnato da Fabrizio Bosso. «Alcuni puristi - conclude infine Carlo Pagnotta, direttore di Umbria Jazz - ci hanno criticato per un programma poco ortodosso, ma per i palati fini ci saranno anche le serate all’Ecstasy con il quartetto di Rosario Giuliani con Flavio Boltro e Joe Locke e quelle del trio di Renato Sellani, in concerto tutte le sere al Regina Isabella alle 22».

Stefano de Stefano
 
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