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 ARTICOLO - Cartellone (Puglia)
 
«Siamo un popolo di visionari» - 02/09/2007

La Film Commission pugliese si presenta alla Mostra del Cinema

Venezia - «Siamo un popolo di visionari»: forse non ci sono parole migliori di quelle pronunciate da Oscar Iarussi, neo presidente dell’Apulia Film Commission e giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno, per accompagnare la nascita della fondazione Apulia Film Commission incaricata di incentivare e curare lo sviluppo cinematografico della nostra regione. Così, nella magnifica cornice del Lido di Venezia, fra qualche proiezione e tante conferenze stampa di star hollywoodiane e «maestri » europei della settima arte, ieri mattina è stata presentata l’Apulia Film Commission. Alla presenza del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, con gli assessori alle attività culturali, Silvia Godelli, e al Turismo, Massimo Ostillio, del presidente dell’Apulia Film Commission, Oscar Iarussi, e del direttore Silvio Maselli, si è discusso degli orizzonti cinematografici, e non solo, che l’istituzione della «commissione» apre per chi opera nel mondo del cinema e dell’audiovisivo in Puglia, e per chi avrà voglia di filmare e incorniciare i nostri paesaggi come set ideali di film, documentari, fiction, cortometraggi e opere visive. Tanti, anzi tantissimi i personaggi del mondo dello spettacolo presenti alla presentazione: dagli attori Fabrizio Gifuni, Pierfrancesco Favino, Emilio Solfrizzi, Elio Germano eMichele Placido - autore di un intervento di «in bocca al lupo» al lavoro della Fondazione - ai registi e sceneggiatori Edoardo Winspeare, Angelo Amoroso d’Aragona, Nico Cirasola, MimmoMongelli, Francesco Carofiglio e Maurizio Sciarra, passando per i produttori Tilde Corsi, Alessandro Contessa, Domenico Procacci, Tore Sansonetti, Felice Laudadio e Luigi Lonigro. Tante anche le novità visive e le possibilità produttive proposte dalla Apulia Film Commission. Come spiegato da Oscar Iarussi, la Film Commission, prevista dalla legge regionale e pensata come una fondazione di partecipazione cui al momento hanno aderito la Regione Puglia, i Comuni di Bari, Lecce e Brindisi e la Provincia di Lecce, si propone come fini istituzionali «l’attivazione di produzioni sul territorio, la costituzione di un Film Fund, la riattivazione di una Mediateca regionale, i collegamenti delle esperienze produttive regionali con festival nazionali e internazionali, e la cura per promuovere produzioni regionali di corti, lungometraggi e documentari ». Tutte attività che la neonata Film Commision pugliese ha già intrapreso presentando un dettagliato programma di progetti filmici. Vediamo in concreto, seguendo le linee tracciate dal presidente Iarussi. Quattro i film già sul nastro di partenza: una fiction, co-prodotta dalla Rai, dedicata al sindacalista di Cerignola Giuseppe Di Vittorio (che sarà interpretato da Pierfrancesco Favino); un lungometraggio tratto dal romanzo di Gianrico Carofiglio Il passato è una terra straniera, diretto da Daniele Vicari e interpretato da Elio Germano e Claudia Gerini; Piede di Dio, esordio nel lungometraggio di Luigi Sardiello con Emilio Solfrizzi; e Galantuomini, ultimo lavoro di Edoardo Winspeare prodotto da Tore Sansonetti, dedicato ad una storia di mafia con protagonisti Fabrizio Gifuni, Anna Finocchiaro e Beppe Fiorello. Due, invece, le sceneggiature al vaglio della Film Commission: la prima presentata dai salentini Fluid Video Crew, e l’altra, intitolata Senza arte né parte, firmata dall’artista foggiano Giovanni Albanese. Pronto anche il documentario Focaccia Blues di Nico Cirasola, ispirato alla reale vicenda di una focacceria di Altamura che ha vinto la sua battaglia con un McDonald’s aperto in zona, e il set di un lungometraggio di produzione francese (Ne te retourne pas) diretto da Marina de Van con protagoniste Monica Bellucci e Sophie Marceau. Senza dimenticare l’annuncio dell’imminente apertura di una Accademia cinematografica digitale a Mola di Bari, nuova scuola per formare e «lanciare » giovani videomaker. Molti i sogni nel cassetto di questa Apulia Film Commission, che come precisato dall’intervento di «chiusura» del presidente della Regione Nichi Vendola, «contribuiranno a limitare l’esodo di tutti quei giovani diplomati pugliesi che ogni anno sono costretti ad emigrare per realizzare visioni e progetti di lavoro». E, soprattutto, a restituire alla Puglia le sue «visioni» contaminate da migrazioni, spostamenti culturali e continue metamorfosi etniche, storiche e sociali.

Guglielmo Siniscalchi
 
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