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 ARTICOLO - Cartellone (Puglia)
 
Trani, col mare sorvegliato dal «faro di Dio» - 29/08/2007

Approdo all’ombra della cattedrale romanica per l’ultima sosta del «Corriere»

Una tappa di trasferimento da Trani a Manfredonia per navigare a ridosso delle coste del Gargano. In quest’ultima puntata della nostra crociera virtuale attorno alla Puglia, avremo modo di apprezzare la bellezza di Trani e la notevole disponibilità di ormeggi del porto di Manfredonia. Dopo aver percorso tante miglia tra Ionio e Adriatico, descrivendo i principali porti e approdi pugliesi, insieme ad una piccola parte delle località turistiche direttamente collegate a questa navigazione, ci prepariamo a rientrare in banchina, con la consapevolezza che l’estate, e anche la nostra crociera, stanno per terminare. Molliamo le cime di ormeggio dalle banchine di Bisceglie e ripartiamo per approdare nel porto di Trani, che dispone di 550 posti barca complessivi, di cui 50 riservati al solo transito. La rada ha una sua struttura naturale protetta a levante dal molo Sant’Antonio e a ponente dal molo San Nicola: le sue rive sono completamente banchinate. All’interno dell’area ci sono alcuni pontili galleggianti gestiti dal Comune e dalla locale sezione della Lega Navale Italiana, mentre i fondali sono abbastanza uniformi, di tipo sabbioso, e con una profondità compresa tra 1 e 4 metri. Molto articolata e ben attrezzata l’assistenza alla navigazionem che tra i tanti servizi disponibili annovera anche: rifornimento di carburante, riparazione di scafi in vetroresina e legno, gru fissa e gru mobile, riparazione di motori e impianti elettrici, servizio antincendio, servizio meteo e possibilità di impiego di sommozzatori. Una volta a terra, visitando la città, scopriamo una struttura urbanistica che la divide in tre parti ben definite: la zona antica, la parte ottocentesca e, infine, l’area costituita dalla grandissima espansione edilizia degli ultimi anni, ovvero quella che ha congiunto il centro di Trani con la zona residenziale - giardino. Tra i principali monumenti da visitare ci sono il Castello Svevo, la Cattedrale (il faro di dio, come qualcuno l’ha definita), la Chiesa di Santa Maria di Colonna e anche la villa comunale, che rappresenta uno dei più affascinanti giardini sul mare presenti in Europa. E’ tempo di issare le vele e lasciare Trani alla volta di Manfredonia, pensando che ci avvicineremo alle splendide zone del Gargano e alle isole Tremiti. Siamo in vista di Manfredonia e della sua rada che sorge ai piedi del Monte Sant’Angelo. A Manfredonia, oltre al porto Vecchio, ci sono anche il Marina «Cala delle Sirene» e il porto industriale. Il porto vecchio dispone di 365 posti, per barche di lunghezza fino a 20 metri. La struttura è caratterizzata da due lunghi moli a gomito e dalla banchina di tramontana. Bisogna fare molta attenzione ai numerosi gavitelli e copri morti durante l’ingresso. Il fondale è sabbioso è varia la sua profondità da 1 a 7 metri. All’interno del porto ci sono diverse possibilità di ormeggio e di posti barca. Al Centro Velico Gargano sono disponibili 50 posti e altri 90 alla Lega Navale, anche se probabilmente si tratta di attracchi per imbarcazioni di soci, salvo qualche posto riservato al transito. Altri 70 posti sono stati realizzati nella Cala Diomende, dove c’è la base nautica del Centro Nautico Guglielmi e la G&G, che dispone di 10 posti per imbarcazioni di lunghezza compresa tra i 10 e i 22 metri, di una trentina per barche di piccolo cabotaggio e di altri 20 per scafi piccoli. Nelle vicinanze della Capitaneria di Porto c’è anche Nautica Di Carlo che ha una capacità di 40 attracchi ed è rivenditore di imbarcazioni e motori marini. Come nel caso di Trani, i servizi di assistenza alla navigazione e di manutenzione nell’area portuale, sono completi e in grado di soddisfare le principali necessità del diportista. Discorso a parte merita il Marina «Cala delle Sirene», che si trova in prossimità della radice del porto industriale e può accogliere dalle 180 alle 200 imbarcazioni, offrendo servizi particolarmente curati ai propri soci. Il porto industriale, poi, può ospitare dalle 5 alle 8 imbarcazioni e il fondale marino ha una profondità di circa 10 metri. La nostra crociera estiva termina qui. Nella speranza di aver fornito un servizio utile a chi ama navigare nei mari di Puglia. Buon vento.

Christiano Spagnoletti
 
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