Campania
Puglia
Economia
 
Home
Storia
Iniziative
Rubriche
Contatti
 
Annunci legali
Meteo
Info traffico
Trova lavoro







   
 
 
 ARTICOLO - Cartellone (Puglia)
 
Festival del Cabaret - 26/08/2007

Stasera finale a Martina Franca con Mauro Pulpito Premio a Iacchetti: «Sono il Vasco Rossi della risata»

I dodici comici emergenti finalisti della kermesse «Risollevante » - il Festival del Cabaret di Martina Franca - chiuderanno stasera l’undicesima edizione. E stasera in valle d’Itria arriva un ospite d’eccezione: Enzo «Enzino » Iacchetti. E’ il volto più noto della prima serata della televisione italiana, grazie alla esuberante conduzione di Striscia la Notizia, che lo mantiene come front-man dal 1994. E’ ospite in Puglia per ricevere il premio «Città di Martina Franca », per mano del sindaco Franco Palazzo, come fu gli anni scorsi per Pippo Franco, Enzo Jannacci, Diego Abatantuomo e Gianfranco Funari. Lui, con quella timidezza che ricorda Woody Allen, sa diventare irresistibile e sa come divertire. Per i comici in erba è un faro nella notte, esponente di una scuola cabarettistica dalle salde radici: quella del Derby di Milano, la stessa di Cochi e Renato e di Jannacci, per intenderci. E dai quei tempi gli è rimasto addosso un soprannome: il «Vasco Rossi del cabaret italiano». Il perché? Ritmi eccellenti, spontaneità sul palcoscenico, empatia con il pubblico, il senso del «crescendo». Sarcastico e schivo, Iacchetti è uno di quei personaggi «che non ha mai mollato ». «Una gavetta estenuante» è ciò che ha gli aperto la strada al successo, arrivato tutto insieme «neanche tanto presto». Con lui si può parlare di tutto, e anche molto schiettamente. E visto che da quindici anni ne è protagonista, gli abbiamo chiesto se - oltre quella facciata spensierata da tv generalista tutto sorrisi, piaggierie e risolini - gli ambienti della televisione italiana siano così brutti come li dipingono. Ebbene... «sì, sono così brutti. Soprattutto perché i rapporti che si instaurano non sono quasi mai basati sull’amicizia ». Eccolo Enzino. Peli sulla lingua zero. «Chiaramente con le dovute eccezioni», che per il comico di Cremona si chiamano Giobbe Covatta, Diego Abantantuomo, il suo quasi alter-ego Norberto Midani (nome in codice Tatiaaaana) eccetera eccetera, «nel senso che ce ne sono molti altri», ma si rischia di dimenticare qualcuno. E che dire del nuovo cabaret italiano? «Divertente ma diverso da quello del passato», dice Iacchetti, «quando c’era una scuola nel vero senso della parola e non era la televisione a dettare i tempi. C’erano tante speranze, tante idee, tanta volontà». Nostalgia? «Un po’». Perché al cabaret da un minuto - un minuto e mezzo, a Iacchetti non piace: «La comicità si riduce a tormentone. Che in un certo senso ben venga, quella parolina o quella frase che produce sempre risate a valanga. Per i comici di oggi è una specie di grazia di dio, ma si può parlare poi di comici completi?». Bella domanda. Com’è bella quest’altra, dopo anni di un programma come Striscia la Notizia: Enzo Iacchetti si sente più comico o più giornalista? «Giornalista per niente, grazie». Anche se ama il sociale e se è sempre attento a quello che succede, Iacchetti dice d’essere «solo un comico di varietà, che si è ispirato a Woody Allen e ai Monti Phyton». E che pensa che «far ridere con intelligenza, può risultare molto utile ». Parole d’oro per i comici in concorso a Martina Franca. La sfida è aperta, cabarettisti emergenti e, c’è da augurarsi per loro, del futuro. Stasera, con inizio alle ore 21.30, sul palco allestito nell’atrio del Palazzo Ducale, le proposte per ridere - e per vedere se si riescono ad applicare i consigli di Iacchetti - sono di: Mancio e Stigma da Torino, Antonio Riscetti da Napoli, Gianni Astone da Taranto, Jenky da Milano, Italo Giglioli da Varese, i Mensana da Milano, Renato Curci da Bari, Maria Pellegrino da Caserta, Massimo Boccasile da Bari, Fabian Grutt da Napoli, Elisa Pistolesi da Roma. Enzo Iacchetti starà a guardare prima di ricevere il premio, insieme ai colleghi Norberto Midani e Rita Pelusio, comici in forza anche a Zelig, attesi per le loro famosissime esibizioni. E torniamo a Enzino. A Martina si ferma un giorno solo, perché «impegnatissimo in questo periodo». Prepara la nuova edizione di Striscia, sta girando l’Italia «un po’ per lavoro un po’ no», e in Puglia arriva direttamente dalla Germania, dove è in trattativa per partecipare a un film, anche se della cosa non è possibile per il momento saperne di più. E invece facile sapere di più sulle sue esperienze qui in regione, lui che ha girato tra Gallipoli e Alberobello («città bellissime », dice) più della metà del programma di Andrea Manni che si chiamava Titolo . E che è anche l’ex di una salentina doc: Maddalena Corvaglia. Bellissima, anche lei. Senza virgolette perché qui tocchiamo argomenti forse delicati. E perché poi non vorremmo mai rubare materiale alla rubrica ...Spetteguless.

Lorenzo Marvulli
 
OSSERVATORIO SULLA CAMORRA
Racket a Napoli: ''Troppa omertà nei quartieri borghesi''
CLICCA QUI
 
Osservatorio sulla camorra | Storia | Iniziative | Rubriche
Edizione Campania | Edizione Puglia |Corriere Economia
Servizio meteo | Info traffico | Trova lavoro
P. Iva 06890970632 editoriale del mezzogiorno srl Realizzato da D&D - Dinamica Digitale