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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
«Negro», l’Orchestra nelle Grotte - 26/08/2007

L’ensemble di Piazza Vittorio chiude la rassegna etnica

L’Orchestra di Piazza Vittorio chiude questa sera la dodicesima edizione di «Negro », il festival di musica e cultura etnica ospitato, in parte, nelle Grotte dell’Angelo a Pertosa (Salerno). Nell’ultima giornata della manifestazione diretta da Dario Zigiotto, la scena sarà della già citata orchestra di Piazza Vittorio, ma nell’antro della caverna dalla quale sgorga il fiume Negro, suoneranno Gavino Murgia e Mauro Palmas. Con la media di 1200 persone al giorno il festival può essere considerato un successo. Di grande interesse, anche se poco affollata, è stata la piccola selezione di musicisti che hanno suonato nel sottosuolo. Questa sera tocca alla musica sarda, improvvisata completamente su temi e con strumenti tradizionali. Il Mahada Quartet che si è esibito venerdì 24, ha sorpreso tutti con le sonorità alla Oregon trasposte al Mediterraneo. La strumentazione della band è analoga a quella della formazione americana, ma con alcuni strumenti legati ai costumi calabresi. Sorprendente la rimescolanza tra pizzica, tarantella e una musica contemporanea improvvisata che, più che al jazz, si rifà a un certo tipo di musica sofisticata. L’orchestra di Piazza Vittorio, invece, nasce da una intuizione di Mario Tronco, già tastierista degli Avion Travel, che nel 2002 riunì questa formazione a partire dall’idea di creare un gruppo in cui coinvolgere tutti quei musicisti stranieri che vivono a Roma. Unsogno di suoni e integrazione nato in un quartiere di immigrati, l’Esquilino, e che porta il nome della piazza della Capitale in cui essi principalmente vivono e si incontrano. L’esibizione dell’Orchestra sarà preceduta, alle 20.30 dal pop rock dei «Senza Suono» con Michele Chirichella, Debora Abbatemerco, Vincenzo Vitale, Giovanni Romanelli, Gianni Tramontano nello spazio dedicato alle band della contea, seguìto alle 21 circa, nell’antro delle Grotte, dal live del sassofonista e suonatore di launeddas Gavino Murgia e dal mandolista e chitarrista Mauro Palmas. Da mezzanotte in poi, il programma musicale propone ancora «Worldwide Beats» dj set di etno dance ideato da Stefano Miele per il festival. Una nota a margine: la cascata che da molti anni accoglie meravigliando i numerosi viaggiatori che arrivano al festival, quest’anno era quasi asciutta.

Biagio Coscia
 
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