Campania
Puglia
Economia
 
Home
Storia
Iniziative
Rubriche
Contatti
 
Annunci legali
Meteo
Info traffico
Trova lavoro







   
 
 
 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Napoletani-slavi a Ravello - 22/08/2007

I Ringe Ringe Raja protagonisti al Festival stasera

Le Passeggiate Musicali del Ravello Festival saranno attraversate questa sera dai suoni del klezm ’n’ roll dei Ringe Ringe Raja, ospiti dalle 21.45 del palco grande di Villa Rufolo. A dispetto del nome, che nelle filastrocche slave significa giro giro tondo, la band è napoletanissima e ha scelto questo buffo sottotitolo di un celebre brano di Goran Bregovic per riflettere la propria libertà espressiva e di ricerca senza vincoli stilistici e territoriali. Il concerto di stasera riflette infatti l’idea che la musica sia nomadismo e passione: danze slave si alternano a canzoni russe, ballate di rebetico greco a danze bipartite tipiche della tradizione yiddish. Il gruppo, composto da Massimiliano Sacchi ai clarinetti, Roberto Vacca alla fisarmonica, Davide della Monica alla chitarra, Ernesto Nobili alla chitarra, Marco di Palo al violoncello e Cristiano della Monica alle percussioni, è nato nel 1995 dall’incontro di cinque musicisti, fino ad allora impegnati con rock o new wave. Invece hanno iniziato a esplorare e rimasticare canzoni russe e danze macedoni, innamorandosi del klezmer, la celebre musica degli ebrei dell’europa centro- orientale. L’attività acustica del gruppo partiva soprattutto dall’esplorazione di musiche tradizionali delle repubbliche sovietiche (Turkmenistan, Tadjikistan) e di autori russi degli anni ‘20-’60. Risultato? Musica da festa e da ballo, dagli accenti balcanici, con un forte richiamoalla tradizione klezmer e gitana, o pezzi lenti, languidi, tristi emalinconici che si alternano a brani velocissimi, sprizzanti di passione, con cambi di umore repentini, gioie improvvise e tristezze sconfinate. Il gruppo ha partecipato a festival, spettacoli teatrali, alla Biennale dei giovani artisti di Torino, e a un disco in collaborazione con il poeta Tommaso Ottonieri, il primo album «Unreal book vol.1», pubblicato dalla francese Prikos, presentato a Parigi al Theatre du Rond Point, quindi aMarsiglia e a Roma. Il campo di azione si è poi ampliato con la composizione di musiche per uno spettacolo teatrale e poi per uno circense. Inevitabile, alla fine, la pubblicazione del secondo disco, edito dalla Prikosnovenie, che esprime i caratteri della tipica «allegria malinconica» delle culture mediterranee e slave.

Stefano de Stefano
 
OSSERVATORIO SULLA CAMORRA
Racket a Napoli: ''Troppa omertà nei quartieri borghesi''
CLICCA QUI
 
Osservatorio sulla camorra | Storia | Iniziative | Rubriche
Edizione Campania | Edizione Puglia |Corriere Economia
Servizio meteo | Info traffico | Trova lavoro
P. Iva 06890970632 editoriale del mezzogiorno srl Realizzato da D&D - Dinamica Digitale