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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Bizzarri e maleducati, ecco i Gogol Bordello - 21/08/2007

Tra insulti e parolacce, il gruppo multietnico chiude l’Ariano Folk Festival

Chi ha visto Eugene Hütz, nel film «Everything Is Illuminated», arriva preparato ad uno dei concerti più originali dell’estate campana. Hütz è un cantante attore ucraino ed ex lavatore di vetri ai semafori italiani, frontman dei Gogol Bordello che questa sera (dopo le 22) chiudono la dodicesima edizione dell’Ariano Folk Festival. Una formazione che ha avuto un risalto planetario dopo una curiosa partecipazione qualche mese fa al Live Earth organizzato da Al Gore ed Mtv. Hütz e Sergey Ryabtsev (il violinista) cantarono con Madonna un medley de «La Isla Bonita» e «Lela Pala Tute». Questa sera, come tradizione, al concerto potranno accedere solo coloro che indossano la maglietta con il logo della manifestazione, in vendita presso gli stand dell’Ariano Folk Festival o attraverso il sito web. Prima dei Gogol Bordello suoneranno gli Aquaragia Drom che rimescolano tammurriate e musica rom. Sul palco di Piano della Croce quindi salirà una formazione folk che è anche la sintesi del melting pot metropolitano contemporaneo. Un cantante ucraino, due musicisti russi e una sezione ritmica israelo californiana. Lingue e ritmi che si incrociano e si sovrappongono. Ma anche parolacce, insulti e qualche bestemmia. Hütz, nella sua vita da zingaro, è stato anche ospite delle carceri italiane, dove ha completato la sua cultura linguistica. Era stato arrestato per sbaglio, lo avevano scambiato per un nomade accusato di un furto. Ma il cantante è stato anche co protagonista, vicino ad Elijah Wood, di «Everything is Illuminated» dove oltre a recitare suona con tutta la sua Gogol Bordello. La scena è quella banda che accoglie il treno che arriva in stazione. Il nome dei Gogol Bordello si riferisce allo scrittore ucraino Nikolai Gogol ed al bordello connesso alle sue scritture volgari ed a sfondo erotico. Nati nel 1993 a New York più della metà dei componenti provengono dall’Europa dell’Est. IGogol Bordello nella loro musica mescolano reggae, punk, hip-hop e musica popolare ucraina. Studiate a tavolino le coreografie che fanno parte integrante di uno spettacolo travolgente. Il festival di Ariano chiude quindi i battenti dopo una edizione che ha confermato una buona capacità organizzativa ed un gusto particolare per un cartellone equilibrato e vario e la capacità di inserimento nel territorio. Il bollettino con le informazioni le varie aree tematiche dislocate nella zona vecchia della città, hanno accolto nel corso del festival migliaia di ragazzi molti dei quali si sono fermati a dormire nell’area campeggio attrezzata per l’occasione.

Biagio Coscia
 
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