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Cade elicottero, terrore nel villaggio - 10/08/2007

Morti i due piloti: la loro disperata manovra evita una strage di turisti

Marina di Camerota - Ha ruotato su se stesso vorticosamente per alcuni secondi sulla piscina di un villaggio turistico, che nel pomeriggio di ieri, alle 17,26, era affollatissimo. Il pilota allora ha capito che era tutto perduto ed è riuscito, con un’ultima, disperata manovra almeno a evitare che cadesse lì, investendo una trentina di bagnanti terrorizzati. A quell’ora infatti in piscina c’erano moltissimi bambini, impegnati in attività di animazione nell’acqua. Grazie alla manovra però il velivolo si è schiantato su un terreno vicino, a qualche metro dalla spiaggia anche quella affollata. Nell’uliveto adibito a deposito delle roulotte, c’è stato il terribile impatto. Per i due occupanti del velivolo, volontari dell’Humanitas impegnati nel servizio antincendio, nessuno scampo. Morti sul colpo il pilota-eroe Giovanni Baldi, 41 anni, e il copilota Pierluigi Schiavone, 26 anni. Scene di panico tra i turisti del villaggio Villamarina di Marina di Camerota. Sono stati proprio gli ospiti della struttura turistica a chiamare i soccorsi. I vigili del fuoco hanno dovuto faticare per più di due ore tra le lamiere del mezzo per estrarre i corpi. Subito dopo ciò che restava del velivolo è stato coperto da un telo blu, in attesa che arrivasse il magistrato di turno per coordinare le indagini e i rilievi. Due le ipotesi per spiegare l’incidente: il forte vento che da qualche giorno imperversa sulla zona, e tra l’altro favorisce il propagarsi degli incendi, o un guasto improvviso all’elicottero, un «Robinson R22 Beta» che l’associazione di volontari aveva ottenuto dalla Protezione civile proprio per effettuare il servizio dall’alto di avvistamento degli incendi boschivi. Sull’incidente, oltre all’inchiesta della Procura, anche l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ha avviato un’indagine. Un fatto è comunque certo: si deve alla freddezza di Giovanni Baldi se molti villeggianti non sono rimasti falciati dalle pale del rotore o schiacciati dal peso del mezzo. Lo hanno sottolineano tutti i testimoni sia agli investigatori che ai giornalisti. Ma la cosa che ha commosso di più la donna è stato il ricordo dei due a bordo «che facevano gesti disperati con le braccia verso la gente per allontanarla il più possibile». Aggiunge un altro villeggiante napoletano, Raffaele D’Amore: «Ho visto che l’elicottero cercava di atterrare sulla spiaggia della Calandrella mala manovra non è riuscita. C’era molto fumo attorno a quel velivolo, forse si sono bloccati i motori perché è precipitato di botto». Nessun danno alla struttura del villaggio. Ma dopo l’incidente nessuno se l’è sentita di tornare in spiaggia o alla piscina. Per le oltre cento famiglie ospitate nei bungalow, la serata si ieri si è trasformata in un pellegrinaggio silenzioso attorno al rottame coperto dai teli blu. Mentre attorno alla struttura turistica hanno cominciato ad affluire decine di curiosi. A tutti gli ospiti hanno ripetuto la loro versione: «Il pilota è stato un eroe, dobbiamo ringraziarlo se siamo ancora vivi». E di eroismo parlano anche i rappresentanti delle istituzioni regionali. Gli assessori Andrea Cozzolino e Angelo Montemarano hanno espresso il cordoglio per le due vittime e la vicinanza a quanti lavorano per domare gli incendi in Campania. Un esercito di volontari che adesso deve contare i suoi primi due caduti.

Bartolomeo Ruggiero
 
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