Campania
Puglia
Economia
 
Home
Storia
Iniziative
Rubriche
Contatti
 
Annunci legali
Meteo
Info traffico
Trova lavoro







   
 
 
 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
«Arrevuoto» diventa una scuola - 07/08/2007

Furfaro a De Simone: «Non siamo una lobby teatrale»

Napoli capitale del teatro italiano. In attesa del Festival nazionale che sarà ospitato dalla Stazione Marittima e che sarà presentato a Roma dal ministro Rutelli, il ministero per i Beni e le attività Culturali ha approvato il progetto «Arrevuoto. Punta corsara 2007 - 2009». «È una proposta alla quale tenevamo molto — ha detto Rachele Furfaro, coordinatrice del Progetto del Festival Internazionale — è un’impresa culturale decisiva per un’area della città problematica ». In pratica «Arrevuoto » darà una vita più intensa e stabile all’Auditorium di Scampia che ospiterà una programmazione teatrale e cinematografica ad alto livello. Ma il fulcro del progetto sono i ragazzi. Ad occuparsi dell’organizzazione della gestione e della creatività, saranno infatti i ragazzi del quartiere addestrati in appositi corsi di formazione. Per tre anni saranno assegnate borse di studio, circa 30 all’anno, che consentiranno ai giovani di studiare e applicarsi con continuità in un campo dalle forti attrattive. Durante il percorso formativo i giovani quindi avranno una «palestra» dove allenarsi al mestiere del teatro. «È un incubatore culturale — spiega Rachele Furfaro — un modello di sviluppo che sarà applicato in altri comuni del Basso Casertano già coinvolti come Villa Literno, Sant’Arpino, Cancello, Arnone ed Orta di Atella». La direzione del progetto è di Marco Martinelli e sarà coinvolto il Teatro Mercadante. La Regione Campania e il ministero finanzieranno il progetto con poco più di cinque milioni di euro. Intanto fervono i preparativi per il primo festival italiano del Teatro. Saranno trenta le giovani compagnie coinvolte in una cittadella del teatro e al Porto sarà ormeggiata una nave destinata all’evento. «Sono esterrefatta — ha detto Rachele Furfaro riferendosi alle dichiarazioni rilasciate da Roberto De Simone al Corriere del Mezzogiorno sull’esistenza di una lobby teatrale —. Non credo si possa parlare di centro di potere del teatro riferendosi al Mercadante, una struttura pubblica della quale io non faccio parte e non sono tenuta a difendere. Ma credo che per i contributi che ha dallo Stato e per i soldi che spende è agli ultimi posti in Italia. E per quanto riguarda il San Ferdinando (De Simone aveva detto che non serve riaprirlo se sarà gestito dai soliti nomi ndr), potrebbe diventare un teatro stabile, come voleva Eduardo e come più volte ci ha segnalato Luca. Avrà un suo direttore che dovrà essere scelto. Ma, anche in questo caso, parlare di lobby teatrale mi sembra un po’ assurdo».

Biagio Coscia
 
OSSERVATORIO SULLA CAMORRA
Racket a Napoli: ''Troppa omertà nei quartieri borghesi''
CLICCA QUI
 
Osservatorio sulla camorra | Storia | Iniziative | Rubriche
Edizione Campania | Edizione Puglia |Corriere Economia
Servizio meteo | Info traffico | Trova lavoro
P. Iva 06890970632 editoriale del mezzogiorno srl Realizzato da D&D - Dinamica Digitale