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 ARTICOLO - Cartellone (Puglia)
 
Vieste, il paradiso è ancora qui - 03/08/2007

Dal 10 al 17 agosto due invitanti proposte di soggiorno

«Rosse pareti fiammeggianti poste a guardia del Paradiso». E’ con queste parole che il viaggiatore e storico tedesco Ferdinand Gregorovius descrisse in Pellegrinaggi in Italia (resoconti dei suoi viaggi nella penisola tra il 1856-1877), gli strapiombi sul mare dello splendido promontorio del Gargano. Oggi, queste stesse parole riportano alla mente le immagini che qualche settimana fa hanno visto protagonista una delle zone più affascinanti della Capitanata, avvolta da un incendio di notevoli dimensioni, che ha distrutto gran parte della vegetazione del litorale. Ma la paura di quei giorni e i danni subiti da turisti e residenti non possono cancellare la storia millenaria della «montagna del sole» e il suo presente caratterizzato non solo dall’immenso patrimonio naturale, ma da un’inestimabile eredità storica, artistica e religiosa. La bellezza di questa punta d’Italia che rompe la calma piatta della costa adriatica è stata decantata anche dai grandi nomi della letteratura italiana, come Gabriele D’Annunzio e Giuseppe Ungaretti. Quest’ultimo nel 1961 scrisse: «E’ il monte più vario che si possa immaginare». Tra i mille volti del territorio c’è anche quello religioso: si possono imboccare le strade percorse per millenni dai pellegrini per via del santuario dedicato all’arcangelo Michele e che giungevano in questa terra lungo i percorsi che da Santiago de Compostela portavano al Santo Sepolcro e alla Terra Santa, passando per Roma. Inoltre, è possibile visitare le necropoli paleocristiane di Vieste, il cui complesso più spettacolare è quello della Salata (guide telefonando allo 0884.70.66.35). Una piacevole alternativa è passeggiare su spiagge bianchissime, circondati da scogliere mozzafiato. E se al mare cristallino si preferisce il verde della foresta basta dare le spalle alla costa per ammirare un capolavoro dell a natura, l a Foresta Umbra ( w w w . e - g a r g a n o . c o m / g u i - de/foresta_umbra.htm). E’ una galleria verde di faggi, olmi, aceri e lecci, ornata da orchidee ed abitata da caprioli e volpi, ideale per sedurre gli innamorati, spiati solo dai raggi di sole che penetrano tra i rami aggrovigliatid e l l a fitta vegetazione. Campana Grande, Tavolozza e Dei Due Occhi sono, invece, solo alcuni dei nomi scelti per le oltre venti spelonche raggiungibili solo via mare e visitabili partendo da Vieste con gite organizzate. Avventurarsi in questi luoghi, magari a bordo di una barca, è l’ideale per visitare i 40 chilometri di costa che ci sono tra Mattinata e Vieste. Questa parte di litorale è un continuo succedersi di faraglioni a picco e spiagge di ciottoli chiuse da grotte marine, insenature e baie: alcune sono raggiungibili in auto, altre a piedi anche se con difficoltà, e in altre ancora solo via mare. Una bellissima spiaggia sabbiosa ubicata tra Vieste e Pugnochiuso è baia dei Campi con una particolare grotta a tre entrate. E poco più in là troverete la baia di Vignanotica a forma di «V», bellissima cornice di rupi bianche e calcaree bianche.

Mariangela Pollonio
 
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