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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Tuck&Patti sul palco di Palazzo Ducale - 03/08/2007

Il duo sarà in concerto il 6 agosto al Jazz in Laurino

I più giovani li ricorderanno per l’arrangiamento del brano «Time after time» di Cindy Lauper e per quello di «Takes my breath away» di Claire Hamil, canzoni che hanno fatto da colonna sonora ad alcuni episodi del telefilm «Dawson's Creek». Lui riesce a rendere con la chitarra semi- acustica, grazie a una tecnica complessa, i suoni di un’intera orchestra. Lei evoca, con i suoi virtuosismi, la grande vocalista Ella Fitzgerald, il suo primo amore come cantante di jazz. Il duo di fama internazionale Tuck Andress e Patti Cathcart, in arte Tuck&Patti, arriverà direttamente da San Francisco per aprire, lunedì prossimo, la quinta edizione di «Jazzi in Laurino », la kermesse musicale organizzata dall’associazione «Liberi suoni» che fino al 12 agosto si terrà nella cittadina dell'entroterra cilentano. Tuck & Patti, uniti anche nella vita (si sono incontrati in una band a San Francisco nel 1978), in genere non si esibiscono nel mese di agosto ma per l'occasione hanno spostato tutti gli appuntamenti già programmati: la loro sarà l’unica tappa italiana del mese. «Il concerto si terrà in una cornice suggestiva, quella del rudere del Palazzo Ducale—spiega Angelo Maffia, organizzatore dell’evento e presidente dell’associazione «Liberi Suoni» —. Questo piacerà di sicuro a Patti: le sue origini indiane, come spesso ripete, le fanno percepire le percezioni del posto in cui canta». Il loro concerto, che si terrà a partire dalle 22, proporrà i brani del dvd «Live in Holland», registrato dal vivo a Groningen, in Olanda. Il loro repertorio, che spazia dal jazz al blues, dal pop al gospel, è stato proposto in passato anche all’«Umbria Jazz» e il loro ultimo tour italiano ha attirato, sia a Roma che a Rimini, più di mille spettatori. Lunedì a Laurino, oltre alla versione di «Time after time» (eseguita quando furono ospiti al Festival di Sanremo dell’89) e a «Takes my breath away», in scaletta ci saranno anche, tra gli altri brani, «Europa» e «One for all». Non solo musica, comunque, è il caso di dire per «Jazz in Laurino»: durante lo svolgimento del Festival, ai concerti saranno affiancati momenti di vera e propria didattica. I musicisti ospiti della kermesse vestiranno, dal 6 al 9 agosto, anche i panni di docenti, tenendo una serie di seminari di chitarra, basso, sassofono, pianoforte, voce e danza. Tuck&Patti non saranno da meno: il duo terrà uno «special workshop» di quattro ore il 7 agosto, aperto a settanta seminaristi già prenotati che arriveranno da tutta Italia per apprendere tecniche e consigli di chitarra e canto. A partecipare saranno anche molte coppie artistiche che nella vita eseguono il repertorio del duo e che approfitteranno del seminario per «rubare» i segreti dei loro idoli. Di consigli da dare Tuck Andress ne ha non pochi: il musicista nato in Oklahoma è uno degli esponenti del «Fingerstyle», una tecnica usata per suonare la chitarra (o altri strumenti a corda), con la punta delle dita o le unghie al posto del plettro. Tra i musicisti che calcheranno il palcoscenico di «Jazz in Laurino» figurano anche Danilo Rea e Roberto Gatto, in concerto il 7 a Laurino, artisti che si esibiranno anche il giorno successivo (gratuitamente, a Piaggine) con Maria Pia De Vito. Il dieci agosto, invece, dalle 22, suonerà (ingresso libero) a piazza Plebiscito, a Piaggine, Irio De Paula, una delle chitarre brasiliane più note e amate dal pubblico jazz.

Marilena Mincione
 
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