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 ARTICOLO - Cartellone (Puglia)
 
Notte rock a Molfetta con Hitchcock e Jones - 31/07/2007

Insieme uno dei cantautori più amati della «new wave» inglese e l’ex led Zeppelin

Il rock, come la vita, propone a volte coppie improbabili, che in virtù del loro stesso assortimento suscitano curiosità e creatività imprevedibili. Il duo composto da Robyn Hitchcock e John Paul Jones rientra indubbiamente tra queste strane coppie. Sebbene, per chi conosca il passato prossimo di Hitchcock, tali collaborazioni, compresa quella con John Paul Jones, appunto - già incrociato sul palco in un recente tributo a Syd Barrett -, non siano affatto cosa nuova. Tuttavia resta viva la curiosità per un progetto creativo che vede affiancate due storie musicali, le quali, sebbene oggi convergenti, hanno background e riferimenti decisamenti diversi. Robyn Hitchcock i più lo ricordano, già solista, come una figura di spicco della new wave britannica degli anni Ottanta. Ma la sua storia musicale comincia nel 1976, in pieno terremoto punk, quando fonda a Cambridge i Soft Boys, band che esprime già quella dominante vena neopsichedelica che, variata, caratterizzerà tutte le creazioni di Robyn. Agli inizi del nuovo decennio la band si scioglie. Con alcuni reduci, Robyn forma gli Egyptians, pronti a sfornare alcuni album memorabili, accanto alle produzioni soliste, come Queen Elvis (1989), che col singolo da classifica Madonna Of The Wasps e l’accattivante Freeze, portarono Hitchcock alle soglie del mainstream anche nel mercato americano. Con tanti album alle spalle, oggi Robyn Hitchcock è un cantautore venerato da illustri colleghi e da una convinta schiera di fan. Per i suoi cinquant’anni, nel 2003, Hitchcock tenne un memorabile concerto alla Queen Elisabeth Hall di Londra, e regalò il nuovo album, Luxor, a tutti i presenti. L’amic o J o n a t h a n Demme lo ha voluto per una particina nel remake di The Manchurian Candidate e il regista John Edginton ha girato su di lui, giusto quest’anno, il documentario Robyn Hitchcock: Sex, Food, Death... and Insects. L’ultimo album, Olé! Tarantula (2006), lo vede accompagnato dai Venus 3, superband composta da Peter Buck (R.E.M.), Scott McCaughey (The Young Fresh Fellows) e Bill Rieflin (Ministry, R.E.M., Swan, etc.). Figlio del novellista Raymond Hitchcock (Percy’s Progress), la cui morte negli anni Novanta sconvolgerà l’introverso cantante, e fratello dell’artista Lal, lo stesso Robyn coltiva attivamente letteratura e arti. Questa sua instancabile creatività lo ha portato quindi a incrociare storie artistiche molto diverse, come appunto quella di John Paul Jones. Inutile presentare quest’ultimo. Basti dire: il bassista dei Led Zeppelin. Come si scrive in queste occasioni, ci sono tutti gli ingredienti per parlare di un evento. E le cronache che arrivano dalle precedenti date del tour raccontano di esibizioni rare e intense. Una perla vera nella programmazione estiva istituzionale. Appuntamento domani sera a Molfetta, alle 21.30, in piazza Municipio. Accesso libero.

Enzo Mansueto
 
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