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 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Battiato chiude il Neapolis - 29/07/2007

«Voglio stare in piedi e cantare con le mani»

Chiusura mistica per il Carpisa Neapolis Festival. Le ultime note sono affidate al cantautore siciliano Franco Battiato che torna dopo qualche anno all’Arena Flegrea. Questa sera i cancelli apriranno alle 19 per uno spettacolo che inizierà alle 20.30 con un balletto della compagnia di Giuseppe Parente. Se non ci saranno grosse variazioni dal concerto di ieri a Pordenone, Franco Battiato proporrà un live di grande successo con brani tratti dal suo vasto repertorio e dal nuovo cd. Ha detto che voleva «alzarsi dal tappeto», per cercare di rivolgersi a un pubblico più vasto. Che cosa intendeva dire? «Per cantare un certo genere di canzoni bisogna essere in piedi, per cantarne altre bisogna essere seduti... Ame poi piace cambiare, non mi pongo il problema della fedeltà a se stessi. Comunque, anche quando sto seduto mi sento a mio agio, e per cantare un certo genere di canzoni utilizzo le mani più che il corpo». A proposito del rapporto con il pubblico, è cambiato qualcosa oggi nella figura del cantautore? «No, oggi il mercato è assolutamente spietato. Succede che se una persona sta fuori è "fuori" veramente, in qualche modo non esiste. Io non mi creo il problema, perche' fortunatamente potrei fare a meno di fare questo mestiere oggi. Mi piace farlo, continuo, ma sono sempre all’erta. Mi posso permettere anche il lusso nel prossimo disco, chissa', di fare cose terribili...» Il precedente concerto di Battiato all’Arena Flegrea fu interrotto da un acquazzone. Il cantautore sorprese tutti continuando a cantare generosamente sotto un ombrello con i musicisti coperti da teloni di plastica. Per oggi le previsioni annunciano bel tempo e comunque l’ampia compagine di orchestranti è pronta a tutto. I brani proposti in questa tournée? «Haiku» da «Café de la Paix», «E Ti Vengo A Cercare», «La Cura», «Shock In My Town», «Strani Giorni«, «L’Animale», «Cuccuruccucu », «La Stagione Dell’Amore«, «Povera Patria», «L’Oceano Di Silenzio », «Stranizza D’Amuri». Annunciata la presenza di Manlio Sgalambro con «L’Anima Dolente Di Nietzsche». Il concerto di questa sera che chiude la dodicesima edizione del Neapolis Festival sarà preceduto da uno spettacolo di danza contemporanea. Due le band in scena: Mab e Fsc, presenti nel disco «Il vuoto» con i musicisti nascosti dalle quinte e che compaiono un po’ alla volta.

Biagio Coscia
 
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