Campania
Puglia
Economia
 
Home
Storia
Iniziative
Rubriche
Contatti
 
Annunci legali
Meteo
Info traffico
Trova lavoro







   
 
 
 ARTICOLO - Cartellone (Campania)
 
Napoli Blues, c’è il ministro Gil - 24/07/2007

All’Arenile il cantante brasiliano che fa parte del governo Lula

Ai puristi del più antico fra i generi afroamericani, questa edizione 2007 del Napoli Blues Festival non apparirà come un campione di filologia. Ma se del blues preferiamo intendere soprattutto gli aspetti psicologici ed esistenziali legati alla vicenda plurisecolare delle varie comunità nere d’America, allora l’ospite di stasera all’Arenile di Bagnoli, pur venendo da Salvador de Bahia e pur suonando musica tropicalista, può considerarsi un bluesman acquisito, nell’accezione più ampia del termine. E a seguire domani sera stesso discorso può essere esteso anche agli Earth Wind & Fire, leggenda del soul e della funky music, eroi incontrastati della disco d’autore del ventennio a cavallo fra ’70 e ’80. Si partirà quindi stasera alle 21 con Gil, protagonista di 40 anni di musica brasiliana e per meriti conquistati sul campo nominato anche ministro della Cultura dell’attuale governo brasiliano presieduto da Ignacio Lula. Che ha così riconosciuto a Gil la sua doppia valenza di musicista originalissimo e da sempre impegnato politicamente. Il suo nome assunse infatti una grande influenza con l'ascesa del Tropicalismo, il movimento fondato insieme a Caetano Veloso che coinvolse non solo la musica, ma anche il teatro, il cinema e la letteratura. Una sorta di ‘68 brasiliano, a cui la dittatura militare rispose con la repressione, che costrinse Gil e Veloso a riparare in esilio a Londra. Non prima però di tenere un concerto a Salvador, in cui cantò la famosa «Aquele Abraço». La sua musica, partita dalle influenze del folclore, anche grazie al soggiorno nella più rock Inghilterra diventa così «metropolitana». E nel repertorio di stasera ci saranno classici come «Expresso 222» e «Louvaçao». Domani i nuovi Earth, Wind & Fire riproporranno brani classici come «September» o «Got to get into my life», cover dei Beatles reinterpretata in chiave strepitosamente soul e ancora «Boogie wonderland », «Fantasy», «After the love has gone», «Let’s groove», «You and I» sino alle più recenti «System Of Survival«, «Thinking Of You» e «Show Me the Way».

Stefano de Stefano
 
OSSERVATORIO SULLA CAMORRA
Racket a Napoli: ''Troppa omertà nei quartieri borghesi''
CLICCA QUI
 
Osservatorio sulla camorra | Storia | Iniziative | Rubriche
Edizione Campania | Edizione Puglia |Corriere Economia
Servizio meteo | Info traffico | Trova lavoro
P. Iva 06890970632 editoriale del mezzogiorno srl Realizzato da D&D - Dinamica Digitale