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 ARTICOLO - Cartellone (Puglia)
 
La festa di «Cinema del Reale» celebra Del Fra e Mingozzi - 20/07/2007

A Specchia la manifestazione diretta da Pisanelli rende omaggio ai maestri italiani del documentario

Specchia (Lecce) — Cambia sede ma non perde smalto la cosiddetta festa (e non festival) di «Cinema del Reale» che, dopo le prime tre edizioni a Galatone, è attualmente in corso nel Castello Risolo di Specchia, nel cuore dell’estremo Sud Salento. La manifestazione, dedicata alle fughe audiovisve nella realtà, ospitata dal cartellone di «Salento Negroamaro», ha esibito già in apertura due perle della documentaristica di casa nostra firmate da Lino Del Fra (qui rappresentato da Cecilia Mangini, che ne fu compagna di vita e di lavoro) e Gianfranco Mingozzi che, mercoledì sera, hanno inaugurato la quarta edizione dell’iniziativa: Fata Morgana e Li mali mistieri sono i due sguardi appassionati, l’uno crudo e diretto l’altro poetico ed estroso, sulla condizione dei lavoratori meridionali negli anni Sessanta. Basta cambiare poche coordinate per aggiornare idealmente i due lavori e cucirli addosso al presente: gli emigranti di Fata Morgana (questo il nome del treno che li trasportava dal Sud Italia a Milano) e l’ingegnosità dei disoccupati palermitani di Li mali mistieri somigliano fin troppo, per disorientamento e disperazione, alla condizione degli immigrati che vediamo sbarcare sulle nostre coste. Che poi il tutto sia inscrivibile come in un cerchio dall’attualità dell’Orchestra di Piazza Vittorio di Agostino Ferrente (che ha concluso il cartellone della prima giornata) è una considerazione che non è certo sfuggita a Paolo Pisanelli, regista salentino che da sempre cura la selezione di «Cinema del Reale ». Per Gianfranco Mingozzi, che al Sud ha dedicato una parte così pregnante della sua carriera, a partire da La Taranta del 1962, il cinema che racconta la realtà è spesso un «incidente» in cui ci si imbatte magari inseguendo altri progetti cui si deve rinunciare per ragioni produttive: «E’ accaduto così per Li mali mistieri, le cui immagini ho recuperato e completato in seguito alla rinuncia di De Laurentiis che aveva iniziato a produrre un mio film mai terminato». Da qui quella spericolatezza del cinema legato alla realtà che, rispetto alla fiction, riesce ad emergere anche da situazioni critiche e che oggi, a Specchia, tornerà sullo schermo all’aperto dell’atrio del Castello Risolo per raccontarci l’ordinaria follia di Liberi! (in programma alle 21), documento girato da un infermiere del padiglione 16 dell’ospedale psichiatrico Santa Maria della Pietà di Roma, subito dopo l’entrata in vigore della legge Basaglia quando gl’internati, dopo anni di reclusione, uscirono a fare la prima passeggiata nel parco antistante la struttura. Ed è una «follia» che riesce ad esprimere tutta la sua creatività artistica anche quella di cui ci parlano Pisanelli con il suo Il magnifico sette (ore 21.30) e Pippo Delbono che, alle 21.50, presenta Grido di cui è protagonista insieme a Bobò, uno degli attori-simbolo della sua compagnia teatrale.

Francesco Farina
 
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